‘Un nero che diventa bianco’ in diretta TV
Carlo | 5 luglio 2008
Uno dei giornalisti televisivi piu’ famoso degli Stati Uniti e’ un reporter di colore che si chiama Lee Thomas. A renderlo celebre e’ stato uno scoop televisivo che ha commosso milioni di persone. Da diversi anni Thomas lavora negli studi televisivi della Fox 2 di Detroit, presentando ogni giorno il telegiornale. Il suo pubblico lo apprezza per le sue capacita’ di simpatia e professionalita’. Recentemente ha scritto un libro e ha rilasciato una intervista che pressappoco iniziava cosi’: ”Sono un negro che sta diventando bianco…”. Nel frattempo, davanti ai cameramen con gli occhi sbarrati, con un tampone bagnato ha iniziato a togliersi dal volto il make up color mogano che serviva a coprire la sua vitiligine e a rendere il suo viso di un colore uniforme. ”State vedendo che le mie mani da nere stanno diventando bianche. Sono malato di vitiligine, una patologia di cui non si conoscono ancora le cause, di cui non si guarisce… potrei anche diventare tutto bianco…”. La parola vitiligine negli Stati Uniti divenne popolare negli anni ‘90, quando Michael Jackson rivelo’ di soffrirne, ma a tutt’oggi nell’opinione comune resta una malattia misteriosa, quasi da nascondere. Stanco dei continui sotterfugi per camuffarsi, del disagio e della paura di perdere il proprio posto di lavoro in televisione, parla Lee Thomas nel suo libro Turning White – A Memoir of Change (Diventare bianco – Testimonianza di un cambiamento) descrivendo quanto la malattia abbia inciso sulla sua vita e sulla sua carriera. ”La mia pelle – scrive il giornalista – un tempo scurissima, nel corso degli anni e’ stata invasa da grandi e piccole chiazze bianche intorno alla bocca, occhi, naso e orecchie, anche il mio corpo non e’ stato risparmiato. Riconosco che avere questa malattia mi ha aiutato a capire quello che veramente sono. Ho un animo gentile, sono una persona onesta e sensibile… Ci sono malattie che uccidono ma bisogna ammettere che la vitiligine puo’ essere un vero flagello per la gente di colore e per chi si abbronza facilmente. Molti possono pensare che io abbia schiarito la mia pelle per rinnegare la mia origine afro-caraibica…”. E’ convinzione comune che lo scoop televisivo, molto americano, sia servito al lancio del libro ma che allo stesso tempo cio’ aiutera’ i pazienti di tutto il mondo e contribuira’ a diffondere la conoscenza della malattia, liberandola da false e sgradevoli percezioni.



































26 giugno 2009 alle 13:30
perchè alessandra mastronardi e elena sofia ricci se ne vanno dai Cesaroni??:?: ? grazie mille a che mi sa rispondere!!!!
26 giugno 2009 alle 18:41
Ma che centra con l’articolo???