Il concetto di bellezza cambia a seconda dell’età. È quanto emerge da una recente indagine condotta dal sito Beauty for Life in collaborazione con due tra le principali società americane di chirurgia estetica, l’Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) e l’Asps (American Society of Plastic Surgeons).
Il volto, il primo a trasmettere i segni dell’invecchiamento, è in cima alle preoccupazioni delle donne, in particolare il 45% delle ventenni, il 42% delle quarantenni e il 50% di 50-60enni. Fanno eccezione solo le trentenni che si dicono attente più a fianchi e addome. Diverse a seconda dell’età le ragioni per cui si vorrebbe una pelle liscia e senza rughe: per le ventenni, un volto fresco vuol dire possibilità di conoscere nuovi partner, per una trentenne su tre significa più successo nel lavoro, mentre la stragrande maggioranza delle sessantenni (quasi l’80 per cento delle intervistate) è convinta che un viso curato e giovane possa accrescere la propria autostima.
Anche la bellezza ha una stagionalità. Per combattere i segni del tempi sul proprio corpo, le stagioni indicano quale il periodo migliore e dove intervenire. Dopo l’
La sensazione generale, frutto di storie metropolitane, è che, passate le prime 24 ore dall’ingresso alla menopausa, si verifichi un improvviso crollo del tessuto cutaneo, un infittirsi delle rughe ed una rapida caduta della capacità cognitiva. Per fortuna non è così, ma è anche vero che ci si sta incamminando verso la senescenza.
Il sole mette a nudo tutti i difetti più nascosti della pelle una volta che, in autunno, l’
«Milano è una città bellissima, ma mi rovina la
Voleva solo dei puntini colorati intorno all’occhio sinistro, ma si e’ ritrovata 56 stelline che le coprono meta’ del volto. Una ragazza belga, Kimberly Vlaminck, ha denunciato un tatuatore di Courtrai accusandolo di averle sfigurato il viso con un tatuaggio ben diverso da quello richiesto.











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