LONDRA – Niente più abbronzatura artificiale per i ragazzi gallesi sotto i 18 anni. Lo ha proposto il ministro della salute del governo locale del Galles, Edwina Hart, per limitare il rischio – forte nei giovani – di sviluppare forme tumorali dovute all’esposizione ai raggi Uva. La Hart si scaglia in particolare contro i centri abbronzanti non sorvegliati: funzionano a monete, senza personale che supervisiona. “E’ mia intenzione – ha detto la Hart durante l’incontro di un comitato dell’Autorità gallese – impedire l’uso dei lettini abbronzanti per i minori di 18 anni e bandire i centri dove ci si abbronza pagando con le monete“.
La proposta, simile a quella che dal prossimo novembre verrà applicata in Scozia, arriva in seguito all’incidente capitato a una ragazzina di dieci anni a Port Talbot che ha riportato gravi ustioni dopo essere stata per 16 minuti su un lettino abbronzante in un centro non sorvegliato. Leggi il resto dell’articolo »
Nel Settecento le donne, per sembrare belle, si ricoprivano di cipria perché più bianca era la loro pelle, tanto più affascinanti risultavano. Ciò era dovuto essenzialmente all’esigenza di distinguersi dai contadini, che avevano, invece, la pelle scura a causa del sole. Oggi, invece, c’è chi farebbe carte false per avere una pelle abbronzata tutto l’anno.
Con l’arrivo dell’estate arriva anche la sana voglia dei bagni di
Secondo una recente ricerca, effettuata da un team di scienziati del dipartimento di dermatologia dell’universita’ di Sydney, la vitamina B3 risulterebbe efficace nella prevenzione del cancro alla pelle, in misura maggiore persino delle stesse creme protettive.
I ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con i maggiori esperti italiani sul tema della “fotoprotezione”, fanno il punto sull’efficacia dei prodotti di











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