La University of Pennsylvania ha inventato i primi tatuaggi a LED.In pratica, gli sviluppatori statunitensi stanno realizzando delle piccole unità al silicio che permettono di trasformare il corpo in una sorta di schermo.
I chip sono grandi come un chicco di riso, quindi circa 1 mm di estensione, ma spessi non più 250 nanometri. In pratica “incollati” su un piccolo strato di seta, riassorbile dal corpo, si comportano come i tatuaggi e si adattano ai movimenti della pelle.
Qualcuno ha citato analogie con la novella di Ray Bradbury “The Illustrated Man“, ma la verità è che si prospettano grandi potenzialità mediche e commerciali. Questo genere di mini-schermi potranno infatti essere collegati a dispositivi elettronici già impianti nel corpo, come ad esempio bypass cardiaci, e quindi essere utilizzati come unità di monitoraggio esterne.
Le prime versioni dei tatuaggi a LED certamente non saranno in grado di mostrare cromie da TV o immagini ad alta risoluzione, ma saranno comunque funzionali. Philips, ad esempio, ha già iniziato a fantasticare su eventuali sperimentazioni per la coppia.
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Uno dei giornalisti televisivi piu’ famoso degli Stati Uniti e’ un reporter di colore che si chiama Lee Thomas. A renderlo celebre e’ stato uno scoop televisivo che ha commosso milioni di persone. Da diversi anni Thomas lavora negli studi televisivi della Fox 2 di Detroit, presentando ogni giorno il telegiornale. Il suo pubblico lo apprezza per le sue capacita’ di simpatia e professionalita’. Recentemente ha scritto un libro e ha rilasciato una intervista che pressappoco iniziava cosi’: ”Sono un negro che sta diventando bianco…”. Nel frattempo, davanti ai cameramen con gli occhi sbarrati, con un tampone bagnato ha iniziato a togliersi dal volto il make up color mogano che serviva a coprire la sua











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