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    giu  09
    19

    Sole: italiani pigroni…

                     Carlo  |   |    2 Comments

    ItaliaItalia pigrona, incosciente e vanesia, per quel che riguarda la prevenzione contro le malattie della pelle, almeno nell’80% dei casi. Per 8 italiani su 10 la prevenzione delle malattie della pelle causate dai raggi ultravioletti è sacrificata in nome di un’abbronzatura forte e più rapida possibile. Tra di loro, la maggior parte sono giovanissimi e over 50, mentre i 35-40enni sembrano mostrare maggior prudenza e consapevolezza sui danni provocati da un sole gravemente ammalato.

    A porre l’accento su questo fenomeno preoccupante è Patrizio Mulas, presidente dell’ADOI (Associazione dermatologi ospedalieri italiani), nel corso della convention milanese organizzata insieme a La Roche-Posay per lanciare la campagna di sensibilizzazione anti-melanoma “myskincheck”.

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      mag  09
      20

      Curiamo il cancro con il corallo

                       Carlo  |   |    No Comments

      CoralloUn gruppo di scienziati della South Dakota State University stanno studiando i meccanismi per cui una sostanza derivata dal corallo del Mar Rosso potrebbe contribuire a curare il cancro della pelle. Lo studio ha continuato un precedente lavoro del professor Chandradhar Dwivedi il quale indicava che un composto di una sostanza chiamata sarcodina può essere isolato dal corallo soffice del Mar Rosso. Il nuovo studio indica che è possibile utilizzare questa sostanza nella prevenzione del cancro della pelle.
      “Stiamo constatando che la sarcodina potrebbe essere utilizzata sia per la chemioprevenzione che come un agente chemioterapico”, ha spiegato Dwivedi. In particolare, la nuova ricerca ha scoperto che la sarcodina è in grado di inibire la crescita delle cellule del cancro, ed ha anche la capacità di ridurre la morte programmata (apoptosi) delle cellule della pelle a causa del cancro.

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        mar  09
        2

        L’A, B, C, D, E dei tumori della pelle

                         Carlo  |   |    No Comments

        NeoE’ bene conoscere la propria pelle, soprattutto le reazioni alle esposizioni solari. Se si notano delle lesioni cutanee nuove che non tendono a scomparire o un neo ad esempio, che si modifica rapidamente, consultate il medico o un dermatologo.

        Esiste una regola mnemonica indicata con le prime 5 lettere dell’alfabeto (regola ABCDE) che aiuta a ricordare alle persone quando rivolgersi al proprio medico.

        A: asimmetria. Un neo ha una forma irregolare.
        B: bordo irregolare. Il neo sembra fuoriuscire dai bordi che sono irregolari, ruvidi e dentellati.
        C: colore non uniforme. Il neo si presenta in alcuni punti più chiaro o più scuro.
        D: diametro del neo superiore a 6 millimetri.
        E: evoluzione. Cambiamenti rapidi del neo sono un importante fattore d’allarme

        VEDI: Pagina dei test!!!

        Fra tutti i tipi di tumori della pelle negli ultimi anni il carcinoma basocellulare è il più diffuso. La loro comparsa dipende quasi sempre da una prolungata e non protetta esposizione solare. I soggetti più a rischio sono quelli con carnagione chiara (capelli biondi o rossi, occhi verdi, azzurri o grigi) che generalmente stando al sole si scottano, ma non si abbronzano.

        Anche la luce ultravioletta (UV) può recare danni al DNA della pelle e la crescita incontrollata di alcune cellule provoca il tumore. Altri fattori possono essere il contatto con arsenico, l’esposizione a radiazioni, cicatrici, tatuaggi, vaccinazioni, oppure una predisposizione familiare.
        Se non curato progredisce inarrestabilmente, sopprimendo via via i tessuti sani che gli sono prossimi. In questo caso è necessario un intervento chirurgico di asportazione della parte lesa ed eventualmente di ricostruzione.

        Come si presentano:

        Il basalioma, (detto anche carcinoma basocellulare) mostra piccoli noduli tondi e rosa, può comparire su qualsiasi parte del corpo maggiormente su quelle esposte alla luce, predilige il viso, le palpebre, il naso, il cuoio capelluto, le spalle, il collo e il dorso.

        Lo spinalioma, (detto anche carcinoma spinocellulare) appaiono in superficie dell’epidermide con croste ruvide e dure, ma non sanguinanti e spesso compaiono sul volto, sul collo e sulle mani.

        Il melanoma invece può manifestarsi su qualsiasi parte del corpo in particolare la testa, il collo e il tronco. E’ raro che si manifesta negli adolescenti ma colpisce comunque una giovane fascia di età dai 30 ai 60 anni.

        Nonostante i progressi ottenuti nell’ambito delle terapie, quando il melanoma viene diagnosticato tardi è difficile affrontarlo con successo. L’autoesame periodico dei nei tenendo conto della regola A, B, C, D, E è sicuramente uno degli strumenti principali per individuare una lesione a rischio.

        Le lesioni sono asintomatiche per la maggior parte, mentre altre possono provocare prurito e dolore accompagnate da mal di testa, fitte alle ossa, affaticamento e perdita di peso.

        Per avere una giusta diagnosi si richiede l’impiego dell’epiluminescenza, un apparecchio che ingrandisce ed illumina la pelle ed esamina le lesioni in profondità. Per altri tipi di tumori maligni, la prognosi avviene tramite biopsia analizzando un campione di tessuto al microscopio.

        Un nuovo metodo diagnostico chiamato Dermatoscopia a permesso di fare molti passi avanti nell’ambito della prevenzione perché se usato correttamente aumenta del 30% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla sola visita clinica. E’ stato infatti ideato un Videodermatoscopio Digitale Computerizzato che consente di effettuare accurate mappature dei nei.

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          gen  09
          30

          Freddo: pelle sensibile e couperose

                           Carlo  |   |    No Comments

          CouperoseSe la pelle è già sensibile con il freddo diventa ancora più fragile e, se sottoposta a continui sbalzi di temperatura, rischia di fare la sua comparsa la couperose. Con le basse temperature, infatti, le polveri nocive vengono assorbite in quantità maggiore, mentre i piccoli vasi sanguigni sono costretti a una continua ginnastica.

          Come si presenta?
          Ha una superficie delicata, sottile. È secca ma morbida al tatto ed è estremamente fragile, irritabile, reattiva ed allergica. Nella sua evoluzione, una pelle ipersensibile può portare la comparsa di couperose, inestetismo cutaneo dovuto alla vasodilatazione del microcircolo sottoepidermico. La pelle con couperose si manifesta, a causa della fragilità dei vasi, con la dilatazione dei capillari che, sfibrandosi, formano una fitta rete violacea, visibile esternamente, in particolare sulle guance.

          Cosa fare?
          L’obiettivo, in questo caso, è proteggere il microcircolo. «L’ideale è agire su più fronti» dice la dermatologa Magda Belmontesi. «Localmente con prodotti cosmetici formulati per proteggere dalle aggressioni estrarne e che sollecitano le natali difese cutanee, come quelli ad alta concentrazione di bioflavonoidi, vitamina C ed E, che favoriscono la protezione del circolo sanguigno e la permeabilità dei capillari. Poi, già dal mattino, utilizzare un latte detergente specifico per una pulizia ultra-delicata. Evitare i normali saponi e i risciacqui con acqua troppo caldo o troppo fredda (l’acqua del rubinetto, ricca di calcare, può provocare irritazioni). Tonificare la pelle con un tonico senza alcool, ma addizionato con sostanze decongestionanti e lenitive. Infine, è fondamentale scegliere una crema specifica per pelli sensibili e con couperose. Mentre la sera, dopo aver ripetuto le stesse procedure di detersione, aggiungere una crema non grassa arricchita con sostanze restitutive e normalizzanti».

          Il consiglio in più…
          Un buon aiuto arriva anche dalla giusta alimentazione. I cibi ad alto contenuto di vitamina P (come pomodori, riso e pasta) proteggono la circolazione, mentre quelli ricchi di selenio (si trova nel tonno, nei piselli, nel salmone), potente antiossidante, sono perfetti per rinforzare il microcircolo. Ottimi anche i frutti di bosco (non facili da trovare in questa stagione). In caso, si può optare per un integratore alimentare a base di mirtilli.

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            gen  09
            26

            Depilazione e Follicolite

                             Carlo  |   |    2 Comments

            DepilazioneLa follicolite è un’infezione batterica superficiale o profonda, accompagnata da infiammazione dei follicoli piliferi.
            L’agente batterico più frequentemente responsabile è lo Staphilococcus Aureus, ma possono essere implicati anche altri batteri, come lo Pseudomonas Aeruginosa, ed i miceti. Può insorgere in seguito a trattamenti di depilazione (con ceretta, crema depilatoria, rasoio, ecc.) e si manifesta con pustole, noduli e peli incarniti accompagnati da prurito, fastidio e talvolta dolore. Queste lesioni possono aggravarsi progressivamente dopo ogni depilazione, fino ad esitare in cicatrici e macchie. La causa di queste lesioni è da attribuirsi al ripetuto danneggiamento meccanico e chimico della superficie cutanea, che può alterare l’equilibrio batterico e lipidico della pelle, causando la deformazione del fusto del pelo e favorendo la comparsa di infezioni.
            Fattori predisponenti possono essere: la scarsa igiene nell’esecuzione dell’epilazione (uso della lametta per più di una volta) o l’uso di prodotti topici incongrui, quali ad esempio pomate steroidee o terapie antibiotiche non corrette (locali o generali), che selezionano ceppi resistenti. Le follicoliti vanno comunque distinte dalle dermatiti irritative conseguenti alle tecniche di depilazione.
            Sono molto frequenti anche le pseudofollicoliti, caratterizzate da un’infiammazione del follicolo dovuta all’incarnimento del pelo stesso, spesso senza sovrapposizioni batteriche.
            Quando compare la follicolite è necessario interrompere momentaneamente i trattamenti di depilazione. Se la manifestazione è lieve, trattare la zona infetta con detergenti antisettici (ad esempio a base di clorexidina) e, eventualmente, con farmaci topici a base di antibiotici, reperibili in farmacia. Nei casi più gravi (follicolite profonda, con andamento cronico) è, invece, consigliabile rivolgersi al proprio medico. Come prevenzione è in genere sufficiente seguire semplici norme igieniche per minimizzare le possibilità di infezione del bulbo pilifero: disinfettare accuratamente la pelle prima e dopo la depilazione e usare sempre una spugna leggermente abrasiva (es. guanto di crine), o meglio ancora uno scrub per rimuovere lo strato più esterno della pelle ed evitare la crescita di peli incarniti. Sia dopo la depilazione che quotidianamente, è utile applicare una crema emolliente e restituiva sulle zone depilate per ricostituire il film idro-lipidico superficiale e mantenere l’elasticità e la morbidezza della pelle.

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              dic  08
              27

              Preveniamo il melanoma con la vitamina B3

                               Carlo  |   |    No Comments

              MandorleSecondo una recente ricerca, effettuata da un team di scienziati del dipartimento di dermatologia dell’universita’ di Sydney, la vitamina B3 risulterebbe efficace nella prevenzione del cancro alla pelle, in misura maggiore persino delle stesse creme protettive.
              La Vitamina B3 o nicotinamide impedisce infatti ai raggi ultravioletti del sole, altamente nocivi per l’epidermide e responsabili di provocare l’insorgenza di tumori, di penetrare a fondo nella pelle.

              Un consumo di cibi ricchi di questa vitamina potrebbe dunque aiutare nell’evitare la formazione di melanoma, nonchè rappresentare un fattore di protezione naturale sia contro gli Uva che contro gli Uvb.
              La Vitamina B3 si trova nella carne, nelle noci, nelle nocciole, nelle mandorle e nei cereali.

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