Italia pigrona, incosciente e vanesia, per quel che riguarda la prevenzione contro le malattie della pelle, almeno nell’80% dei casi. Per 8 italiani su 10 la prevenzione delle malattie della pelle causate dai raggi ultravioletti è sacrificata in nome di un’abbronzatura forte e più rapida possibile. Tra di loro, la maggior parte sono giovanissimi e over 50, mentre i 35-40enni sembrano mostrare maggior prudenza e consapevolezza sui danni provocati da un sole gravemente ammalato.
A porre l’accento su questo fenomeno preoccupante è Patrizio Mulas, presidente dell’ADOI (Associazione dermatologi ospedalieri italiani), nel corso della convention milanese organizzata insieme a La Roche-Posay per lanciare la campagna di sensibilizzazione anti-melanoma “myskincheck”.

Un gruppo di scienziati della South Dakota State University stanno studiando i meccanismi per cui una sostanza derivata dal corallo del Mar Rosso potrebbe contribuire a curare il cancro della pelle. Lo studio ha continuato un precedente lavoro del professor Chandradhar Dwivedi il quale indicava che un composto di una sostanza chiamata sarcodina può essere isolato dal corallo soffice del Mar Rosso. Il nuovo studio indica che è possibile utilizzare questa sostanza nella
E’ bene conoscere la propria pelle, soprattutto le reazioni alle esposizioni solari. Se si notano delle lesioni cutanee nuove che non tendono a scomparire o un neo ad esempio, che si modifica rapidamente, consultate il medico o un dermatologo.
Se la pelle è già sensibile con il freddo diventa ancora più fragile e, se sottoposta a continui sbalzi di temperatura, rischia di fare la sua comparsa la couperose. Con le basse temperature, infatti, le polveri nocive vengono assorbite in quantità maggiore, mentre i piccoli vasi sanguigni sono costretti a una continua ginnastica.
La follicolite è un’infezione batterica superficiale o profonda, accompagnata da infiammazione dei follicoli piliferi.
Secondo una recente

















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