L’elisir di eterna giovinezza esiste e già scorre nelle nostre vene: si tratta dei fattori di crescita, derivati dal plasma, che permettono di ottenere un effetto filler che migliora la pelle, rendendola più liscia e luminosa. La novità è stata presentata al “Secondo incontro internazionale sulla chirurgia estetica del volto: dallo sguardo al sorriso”, che si è svolto a Bologna alla presenza di esperti internazionali di chirurgia plastica, oculistica e odontoiatria.
“I fattori di crescita sono una biorivitalizzazione naturale nei trattamenti anti-età e un valido supporto per migliorare le ferite“, spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico e tra i responsabili scientifici del convegno bolognese. “Rappresentano il futuro della medicina estetica in quanto sono un’efficace strada per avere un ringiovanimento dei propri tessuti, quali, per esempio, oltre al volto, anche collo, decolleté e mani, e persino addome, cosce e braccia“. Dopo le sperimentazioni che si sono svolte prevalentemente negli Stati Uniti e in Spagna, i fattori di crescita si stanno affermando come “una delle principali vie per il ringiovanimento della pelle, diventando una valida alternativa alle stimolazioni con acido ialuronico per risultati e durata“, continua Bernardini.
Sta spopolando tra le donne dai quaranta anni in sù. Si chiama “biorivitalizzazione alle piastrine”. Basta con le punturine di preparati chimici per ringiovanire.











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