La diatriba che vede opposti quelli che sostengono che il cellulare sia dannoso e quelli che invece ritengono non esponga a rischi maggiori rispetto a qualsiasi altra cosa con cui entriamo in contatto nella vita quotidiana è sempre aperta, con momenti in cui, nel grande pubblico, fanno più presa le ipotesi dei primi o dei secondi.
Questa volta la BBC riporta di una ricerca lievemente diversa, portata avanti dalla British Association of Dermatologist, che è andata ad analizzare la correlazione esistente tra l’uso del cellulare e la comparsa di sfoghi, eritemi ed eruzioni cutanee nella zona interessata dal contatto con il telefonino.
La spiegazione al fenomeno è molto semplice ed è legata all’allergia al nichel, disturbo che colpisce un numero abbastanza alto di persone. Tasti, cornici cromate, loghi, sono i particolari che più spesso contengono nichel, secondo la ricerca in quasi un telefonino su due.
La soluzione al problema è facilmente intuibile, è sufficiente evitare il contatto della pelle con i particolari metallici incriminati, tramite l’uso di custodie, di auricolari o più radicalmente optando per un modello che non contenga nichel nelle zone a contatto con il viso degli utenti.
Potrebbe essere un’iniziativa interessante, da parte dei produttori, indicare chiaramente se un cellulare è nichel-free esteriormente o quali particolari contengano il metallo.
L’euro è stato messo più volte sotto accusa dal punto di vista finanziario. Ciò di cui avremmo davvero fatto a meno è appunto il pericolo-allergie che pare si celi dietro l’entrata in circolazione di due monete, quelle da 1 e 2 euro. Delle otto monete che fanno parte dello “stock”, sono queste quelle messe sotto accusa: colpevole è il nichel che contengono. La percentuale di metallo che caratterizza le monete, infatti, potrebbe provocare un eczema da contatto nelle persone allergiche a questo. Lo rivela uno studio svedese: basterebbe infatti tenere in mano una moneta per scatenare un’infiammazione della pelle o fastidiose bollicine. Nella notizia diffusa dall’ADN Kronos è registrato il parere di una dermatologa del Karolinska Institut di Stoccolma, secondo la quale “Circa il 15% delle donne e il 2-5% degli uomini che vivono nei paesi industrializzati sono a rischio di allergia al nichel, e circa 1/3 di loro tende a sviluppare un eczema se tocca questo metallo”.











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