Uno dei problemi dermatologici maggiormente diffusi risulta essere la vitiligine.Si tratta di una malattia non contagiosa, la cui caratteristica è quella di far comparire sulla cute o sulle mucose, delle chiazze non pigmentate, cioè zone nelle quali manca completamente la normale colorazione dovuta al pigmento, la melanina, prodotta dai melanociti.
Scendendo ancor più nel dettaglio, tale malattia è dovuta alla presenza di anticorpi che “disattivano” o distruggono proprio i melanociti.
La cura più moderna disponibile è la microfototerapia, che è rappresentato da un ciclo di radiazioni luminose che vengono “sparate” sulla cute, allo scopo di ripigmentarla. La luce, grazie ad una determinata lunghezza d’onda dello spettro solare, stimola efficacemente i melanociti a duplicarsi e a produrre melanina.
Forse tra qualche tempo riusciremo a fare luce nelle nostre case con i fogli di alluminio che siamo abituati a usare per incartare gli alimenti. All’Università dell’Illinois (Usa) hanno infatti messo a punto un nuovo tipo di illuminazione senza le classiche lampadine o i neon.











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