Olive amiche della pelle e soprattutto nemiche della psoriasi. La novità arriva dagli Usa ma ha un padre italiano: lo scienziato Roberto Crea. Dopo anni di ricerche e brevetti su preparati a base del frutto verde, Crea è arrivato ad una formula in polvere a base di succo di olive che ha già dimostrato di combattere efficacemente la psoriasi, malattia della pelle contro la quale esistono, fino ad oggi, pochi rimedi e non sempre efficaci.
L’integratore si basa su una concentrazione di biopolifenoli per sfruttarne la potente azione antinfiammatoria, antiossidante e per rinforzare il sistema immunitario, ma soprattutto su una scoperta. Lo scarto dei frantoi, succo e acqua di vegetazione, è ricchissimo di polifenoli, 300 volte più che l’olio extravergine d’oliva. Ogni pillola ne contiene, infatti, l’equivalente di un quarto di litro. Di lì la trasformazione in polvere grazie ad una nuova tecnologia, fino alla sperimentazione che ha sensibilmente ridotto il dolore e i gonfiori sui pazienti con artrite.
Il potere antiossidante dei polifenoli potrebbe essere usato anche per combattere l’invecchiamento cellulare, i tumori della pelle o i danni dei raggi solari. Il passo successivo è rivolto infatti alle malattie della pelle, in particolare la psoriasi. In Giappone, la “pillola alle olive” ha dato buoni risultati sulla psoriasi, dato che, come spiega Crea, “si tratta di sostanze attive anche in piccole concentrazioni”.
Il prodotto che sarà commercializzato nel nostro paese con il nome di “Olivenol” si presenta come battistrada di altri preparati specifici per l’industria alimentare.
Conosciuto soprattutto per i suoi effetti benefici sulla pelle grassa e acneica il lievito di birra può in realtà essere utilizzato per molti altri scopi sia cosmetici che alimentari, oltre che terapeutici.











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