Non sono soltanto i pesticidi usati in agricoltura la causa della moria di api, ma anche le disinfestazioni anti-zanzare.Lo sostiene l’associazione Equivita, secondo cui “le disinfestazioni antizanzare – che negli ultimi anni hanno acquistato in tutta Italia proporzioni allarmanti, come fosse una moda dilagante – si servono in modo irresponsabile, quanto inutile, di irrorazioni di insetticidi chimici (piretroidi, esteri fosforici, ecc), di frequente anche revocati dall’Unione Europea, le cui schede tecniche indicano quasi sempre un effetto letale sulle api”.
“Tali irrorazioni non rispettano le leggi regionali a tutela della biodiversità – scrive l’associazione in un comunicato – né quelle che vietano i trattamenti chimici durante le fioriture: è infatti da maggio a settembre, periodo in cui le api raccolgono il nettare, che viene permesso e consigliato lo spargimento di migliaia di tonnellate di insetticidi nell’ambiente. La colpa per lo sterminio delle api, come pure per quello di tanti altri insetti utili all’ambiente e alla biodiversità – oltre che indispensabili all’agricoltura per l’impollinazione delle piante – va dunque addebitata in buona parte alle Amministrazioni locali che autorizzano (e spesso effettuano in prima persona) una lotta anti-zanzara, derivata da cattiva informazione e spinta di interessi commerciali”.
Se le creme solari vengono usate insieme a prodotti contro gli insetti perdono notevolmente la loro efficacia. Inoltre, il mix è sconveniente anche da un altro punto di vista: i solari facilitano l’assorbimento attraverso la pelle delle sostanze chimiche contenute negli insetticidi.
Hanno già cominciato a rendere meno gradevoli le serate all’aperto, con i loro ronzii e le loro ancor più fastidiose punture. Le zanzare sono forse uno dei pochi regali dell’











Leggi anche...