Per le smagliature della pelle non si può dar la colpa al microcircolo. Spiega Alessandra M. Cantù, dermatologa a Milano e coordinatrice regionale per la Lombardia dell’Associazione Donne dermatologhe Italia «È un’atrofia, un assottigliamento del tessuto, che si forma seguendo le linee di maggior tensione della pelle».Responsabili dell’inestetismo sono soprattutto e principalmente i fattori ormonali, e questo spiega perché siano più frequenti nelle donne che negli uomini, e perché si formino soprattutto in età precoce, quando gli ormoni sono più attivi.
La fase iniziale è quella infiammatoria: si formano le strie rubrae, le smagliature rosse, per un’alterazione a livello dell’attività di sintesi dei fibroblasti, che si ripercuote sulla produzione delle fibre di sostegno del derma, il collageno e l’elastina.
Finché restano rosse si possono cancellare, utilizzando con continuità e costanza prodotti a base di estratti vegetali: equiseto, edera, alchemilla, acido boswelico, sostanze dal potere antinfiammatorio e cicatrizzante, che stimolano i fibroblasti.
Sulle smagliature non si interviene mai troppo presto: se una persona è predisposta, nei momenti più a rischio (aumento o perdita di peso, sport, gravidanza, palestra) si può prevenire la fase rubra utilizzando prodotti specifici.
Precisa la dermatologa «Attenzione, però. Non si previene un problema che ha cause ormonali applicando una crema generica: non è sufficiente avere la pelle ben idratata per evitarne la formazione. Per arginare e prevenire efficacemente si devono utilizzo prodotti mirati, che contengano sostanze che contrastano l’infiammazione e che promuovono la cicatrizzazione».
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Fra gli inestetismi della pelle uno dei più diffusi è sicuramente rappresentato dalle smagliature, come sottolinea il Dottor Giuseppe Pacilli, medico chirurgo e medico estetico: “riguardano più del 50% della popolazione giovanile; durante la pubertà è colpito il 25% delle ragazze e il 10% dei ragazzi, mentre nelle primipare compaiono in una percentuale variabile dal 50 al 70% dal sesto mese di gravidanza.
Se siete preoccupati di una cicatrice antiestetica sul vostro corpo, ora esiste il metodo per eliminarla. Fino a poco tempo fa i metodi per migliorare i segni delle ferite erano due: la chirurgia
La notizia è comparsa sui giornali d’Oltremanica ed è di quelle che non passano inosservate: sta per arrivare sul mercato inglese una crema anticellulite che promette miracoli. In nove minuti, dice l’azienda produttrice, cancella tutti gli inestetismi della pelle. Via i buchetti, via la buccia d’arancia, via i segnacci della ritenzione idrica. Gambe perfette in una manciata di secondi: collant addio, bentornata minigonna. Sarà verò? Mah! C’è da riflettere su due punti. Primo: negli Stati Uniti, dove è stata lanciata, le scorte sono andate esaurite in 7 giorni; in Inghilterra, dove sarà venduta a partire dal fine settimana, ne sono state ordinate, in anticipo e sulla fiducia, già 100mila confezioni. Secondo: in fondo che si ha da perdere? In 9 minuti netti si scopre se si è state fregate o miracolate! Tanto vale provare, verrebbe da dire ingenuamente.
Se la pelle è già sensibile con il freddo diventa ancora più fragile e, se sottoposta a continui sbalzi di temperatura, rischia di fare la sua comparsa la couperose. Con le basse temperature, infatti, le polveri nocive vengono assorbite in quantità maggiore, mentre i piccoli vasi sanguigni sono costretti a una continua ginnastica.
Tra i “must” estetici attualmente più in voga c’è il “ventre piatto”. Spesso la vendita e la reclamizzazione dei prodotti presenti in commercio per tale scopo non tiene conto dell’estrema variabilità della risposta individuale a qualunque tipo di trattamento, ed è già noto che essa dipende da molteplici fattori, e tra questi, oltre all’età, lo stato di salute e la costituzione, c’è soprattutto la predisposizione genetica.











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