Desiderate avere un tatuaggio, ma non siete sicuri di volerlo tenere per molto tempo? La soluzione indolore viene dal sole: uno stencil col vostro disegno preferito e raggi UV provenienti ad esempio dalle classiche lampade dei centri di bellezza.
Per tatuaggi più piccoli è possibile applicare dei piccoli adesivi sulla pelle, anche in questo caso fare una o due lampade ed ecco pronto un tatuaggio cool che rimarrà visibile per qualche settimana.
Nel caso poi voleste rimuoverlo prima del tempo, basterà un semplice autoabbronzante applicato ad-hoc e in qualche ora la vostra pelle tornerà omogenea.
Bolle, prurito e rossore possono essere gli spiacevoli effetti dei tatuaggi all’henné. A mettere in guardia i patiti del tattoo temporaneo sono i dermatologi dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.
Con l’arrivo dell’estate impazza, in special modo sulle spiagge italiane, la mania dei tatuaggi temporanei, ma attenzione alla pelle. Tutta colpa, secondo i dermatologi, della presenza di PPD (parafenilendiamina) nell’inchiostro.
La presenza di questo composto aggiunto all’henné per ridurre il tempo di fissazione e regalare un colore più bruno, mette a serio rischio la salute della nostra epidermide. Il prodotto, che può causare reazioni di ipersensibilità, è autorizzato per la colorazione dei capelli, ma non di ciglia, sopracciglia e cute da una direttiva dell’Unione europea.
Le vittime inconsapevoli, curate con steroidi, al patch test sono risultate tutte allergiche alla PPD. La diffusione nel mondo occidentale dei tatuaggi temporanei, in alternativa ai permanenti mette in allarme gli esperti, poiché, rappresenta un rischio di incremento della sensibilizzazione alla PPD nella popolazione.











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