Sarà vero o sarà falso che… buona visione!
Sarà vero o sarà falso che… buona visione!
L’elisir di eterna giovinezza esiste e già scorre nelle nostre vene: si tratta dei fattori di crescita, derivati dal plasma, che permettono di ottenere un effetto filler che migliora la pelle, rendendola più liscia e luminosa. La novità è stata presentata al “Secondo incontro internazionale sulla chirurgia estetica del volto: dallo sguardo al sorriso”, che si è svolto a Bologna alla presenza di esperti internazionali di chirurgia plastica, oculistica e odontoiatria.
“I fattori di crescita sono una biorivitalizzazione naturale nei trattamenti anti-età e un valido supporto per migliorare le ferite“, spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico e tra i responsabili scientifici del convegno bolognese. “Rappresentano il futuro della medicina estetica in quanto sono un’efficace strada per avere un ringiovanimento dei propri tessuti, quali, per esempio, oltre al volto, anche collo, decolleté e mani, e persino addome, cosce e braccia“. Dopo le sperimentazioni che si sono svolte prevalentemente negli Stati Uniti e in Spagna, i fattori di crescita si stanno affermando come “una delle principali vie per il ringiovanimento della pelle, diventando una valida alternativa alle stimolazioni con acido ialuronico per risultati e durata“, continua Bernardini.
Filler sì, filler no. Lifting forse. Le italiane non vogliono più invecchiare, e decidono di rimanere sempre più giovani grazie alla scienza. Secondo una recente ricerca effettuata dalla Sime, la Società Italiana di Medicina Estetica, le donne italiane sono le consumatrici più assidue di filler in Europa, e le seconde nel mondo, dietro soltanto alle statunitensi.
I filler sono piccole iniezioni riempitive che vengono effettuate direttamente sottopelle sul volto per riempire una ruga o per aumentare il volume della pelle stessa. Composte da acido ialuronico, botox o collagene, queste siringhe possono essere temporanee (l’effetto sparisce dopo poco tempo) o permanenti, e danno l’impressione che la pelle sia sempre giovane, togliendo qualche anno dal viso delle nostre care signore che così, dimostrando 10 anni di meno, sentono di averli persi effettivamente anche sulla carta d’identità.
A riferire di questo studio è stato Emanuele Bartoletti, segretario generale della Sime, che ha affermato che ogni anno sul territorio nazionale si utilizzano mediamente oltre 150mila fiale di collagene e 60mila di botox, molti di più rispetto agli altri Paesi che seguono l’Italia in questa strana classifica, come la Francia, la Spagna ed il Regno Unito.
Le donne francesi invece preferiscono il lifting, tecnicamente detta ritidoplastica, si tratta di un procedimento chirurgico, quindi molto più radicale rispetto al precedente, in cui si eliminano con il bisturi le rughe e le imperfezioni dell’età sia dal volto che dal collo. In questo le donne francesi hanno il record mondiale, anche più delle americane. Forse le italiane evitano quest’operazione perché più costosa e pericolosa, visto che, trattandosi di un intervento chirurgico, può sempre comportare qualche rischio.
Meglio quindi, secondo loro, una bella iniezioncina senza pericoli, anche se, secondo noi, le rughe non hanno mai fatto male a nessuno, ed anzi, perché andare contro natura? In alcune donne qualche ruga può anche risultare sexy.
Sono sensuali, per alcuni anche erotiche, e rappresentano uno dei primi biglietti da visita nel rapporto con le altre persone.Ma le mani sono delle implacabili testimoni del passare degli anni. Il processo di invecchiamento infatti si nota più di tutto sulle mani: la pelle diventa rilassata e rugosa e le strutture sottostanti, come ossa e vene, si fanno più evidenti.
Quando le creme non bastano e un intervento chirurgico appare troppo impegnativo, arriva in soccorso Radiesse, il primo filler appositamente studiato per le mani che permette un ringiovanimento in meno di mezz’ora.
«Finora per restituire volume al dorso delle mani, l’unico intervento era di tipo chirurgico. Il lipofilling, ovvero il riposizionamento di grasso, permetteva di distendere la pelle ma comportava un post operatorio abbastanza lungo e lasciava per qualche tempo le mani gonfie. Così molte pazienti però, pur volendo ringiovanire anche le mani, preferivano non affrontare l’intervento chirurgico», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo plastico iscritto alla Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sicpre).
La novità è arrivata con Radiesse. «Parliamo di un filler di ultima generazione che può essere considerato tra quelli semipermanenti -continua il chirurgo milanese- Già utilizzato per i solchi naso-genieni e nella zona degli zigomi, può essere tranquillamente applicato alle mani».
Assicurate velocità di trattamento e biocompatibilità. «Nell’arco di una ventina di minuti, al massimo mezz’ora, le mani cambiano aspetto», precisa Gilardino. Il trattamento è infatti semplice: occorre dapprima fare una piccola anestesia locale per evitare il fastidio delle iniezioni. Quindi, con un ago si iniettano sotto la pelle due o tre ponfi di prodotto che vengono posizionati successivamente dal chirurgo. «Occorre un piccolo massaggio per distribuire il filler nei punti esatti -spiega il chirurgo- L’effetto è immediato ed è possibile tornare subito alle attività di ogni giorno. Non occorre infatti avere un riguardo particolare per la parte trattata e al di là di un piccolo gonfiore, destinato a scomparire nell’arco di poche ore, le mani non necessitano di cure particolari. Al massimo, è possibile fare un controllo una settimana dopo per verificare il corretto posizionamento del prodotto. Il riempimento degli incavi che si formano tra i tendini e che rendono la mano un po’ scarnificata, porta ad un aspetto più giovane».
Trattandosi di un filler riassorbibile, per quanto ritenuto semipermanente, l’effetto però è destinato a diminuire nel tempo. «Radiesse stimola la produzione di collagene; in questo modo si mantiene per più tempo. Ma per avere mani sempre giovani è necessario un ritocchino dopo circa un anno e mezzo», ricorda il chirurgo.
Il costo parte da circa 700 euro. «Il filler restituisce volume, ma non modifica il colore -conclude Gilardino-. Per risolvere il problema della macchie occorre invece sottoporsi ad un trattamento laser».











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