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    nov  09
    17

    Microneedling: curiamo le cicatrici da acne

                     Carlo  |   |    1 Comment

    AcneLe cicatrici causate dall’acne sul viso e le striglie (tipologia di smagliatura) presenti sul corpo costituiscono oggi una grande sfida per la medicina, dal momento che sono disponibili po­che cure realmente efficaci.
    Dato che si tratta, per la maggior parte dei casi, di pazienti giovani, tali “difetti” costituiscono un problema non solo estetico, ma anche psicologi­co.

    Il Microneedling, si presenta come una vera alternativa. Si tratta di un metodo efficace e minimamente invasivo con cui possiamo ottenere ottimi risultati per quanto riguarda il trattamento e la riduzione delle cicatrici cau­sate dall’acne.
    Lo strumento utilizzato per il Microneedling è un apparecchio manuale costituito da una moltitudine di micro aghi che presentano, a seconda del tipo, varie lunghezze e quindi una profon­dità di penetrazione diversa nella cute.

    Le pun­ture minime nella cute fino alla zona del derma papillare portano ad una guarigione controllata della ferita nel derma sottostante. La penetrazio­ne stimola il normale processo di guarigione e la produzione di collagene da parte del corpo, così come la genesi di nuovo tessuto. Leggi il resto dell’articolo »

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    Acne, Dermatologia, Smagliature, Trattamenti
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    Acne, Aghi, Cicatrici, collagene, Ferite, Guarigione, Microneedling, Smagliature, Striglie, Trattamento
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      mag  09
      11

      Addio cicatrici antiestetiche

                       Carlo  |   |    2 Comments

      CicatriciSe siete preoccupati di una cicatrice antiestetica sul vostro corpo, ora esiste il metodo per eliminarla. Fino a poco tempo fa i metodi per migliorare i segni delle ferite erano due: la chirurgia estetica (costosa e non sempre attuabile), oppure una terapia a base di gel a compressione e infilitrazioni di silicone, che però avevano efficacia solo nel 10% dei casi.

      Dall’Università di Manchester invece arriva notizia di questo medicinale, prodotto grazie ad una proteina presente nei feti, che sarà in grado di rimarginare le ferite entro poche ore, facendo cicatrizzarle nella maniera corretta in chi le cicatrizza male, e facendo tornare la pelle quasi al suo stato naturale in chi le cicatrizza bene. Il medicinale si chiama Avotermin e finora la sperimentazione è stata attuata soltanto su 200 persone con ferite lievi. E’ in programma l’osservazione su 350 volontari con ferite profonde. Se la sperimentazione dovesse andar bene, avremo trovato il modo di risolvere gli inestetismi della pelle in maniera naturale.

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      Cicatrici, Dermatologia, Sperimentazione
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      Avotermin, Chirurgia, Cicatrici, Estetica, Ferite, Gel, Inestetismi, Proteina, Silicone
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        mar  09
        25

        Il miele per le ustioni e le ferite

                         Carlo  |   |    4 Comments

        MieleIl miele torna alla ribalta grazie alle sue proprietà mediche e antibatteriche; questa volta assume il ruolo di medicamento contro ustioni e ulcere croniche, come ad esempio il piede diabetico. Lo rivelano due diversi studi, uno neozelandese della University of Auckland ed uno statunitense della University of Wisconsin.

        Nei tempi antichi, a dire il vero, il miele era già ampiamente utilizzato in medicina per la rimarginazione delle ferite. Antichi papiri egizi riguardanti le tecniche chirurgiche lo citano come rimedio, così come anche testi greci, cinesi e della medicina ayurvedica tradizionale. Più recentemente, nella seconda guerra mondiale, bendaggi al miele erano comunemente usati come antibiotici locali.

        Il primo dei due studi in questione, quello del ricercatore neozelandese Andrew Jull, suggerisce di spalmare il denso liquido ambrato sulle ustioni per ridurre il tempo di guarigione della lesione; nel migliore dei casi si arriva ad anticipare la rimarginazione di quasi quattro giorni. Invece la statunitense Jennifer Eddy, che sta completando uno studio sull’uso del miele nel trattamento contro le ulcere da piede diabetico, afferma che i pazienti potrebbero ritenerlo parte di una terapia alternativa o per lo meno prenderlo in considerazioni in seguito ad una reazione avversa ad altri trattamenti locali.

        Il miele infatti secca le ferite e contiene perossido di idrogeno, entrambe queste proprietà contribuiscono all’eliminazione dei batteri. “L’uso topico del miele è più economico di altri interventi, ad esempio degli antibiotici orali, comunemente utilizzati e che spesso hanno effetti collaterali deleteri per il paziente“, spiega la Eddy. Aumentano dunque i possibili usi del miele in medicina: già ne è stata mostrata infatti la sua utilità contro mal di gola e malanni invernali… mentre numerose “prove empiriche” hanno più volte dimostrato che su una bella fetta di pane è un vero toccasana contro l’umor nero.

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        Dermatologia, Ulcere, Ustioni
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        Antibatterico, Antibiotico, Ayurvedica, Diabete, Ferite, Gola, Jennifer Eddy, Medicina, Miele, Pane, Ulcere, Ustioni
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          ago  08
          11

          I piselli fanno bene alla pelle

                           Carlo  |   |    No Comments

          PiselliRimedio della nonna e biotecnologie si uniscono per amore della pelle sana e lucente: estratti di piselli verdi fanno cicatrizzare prima e meglio le ferite, riducendo le cicatrici. Sheila MacNeil della University of Sheffield ha estratto dai piselli il beta-aminorpopinitrile che sembra avere strepitosi poteri cicatriziali.
          La MacNeil, con il suo gruppo, è riuscita a creare un polimero dalla consistenza di un gel, contenente questo estratto, e che si applica sulla ferita riassorbendosi e rilasciando il composto che facilita la cicatrizzazione.
          “Questo tipo di gel, ancora in via di sperimentazione, potrebbe essere applicato come un cerotto trasparente sulle ferite, sulle sbucciature, sui graffi e garantire la guarigione delle ferite e l’assenza di cicatrici”, ha dichiarato la MacNeil.
          Sembrerebbe quasi che, in futuro, non ci saranno più adulti con piccoli segni sulle ginocchia ad imperitura memoria di gesta fanciullesche, di iniziazioni, di cadute dalla bici. Questo forse è un peccato. A quelle piccole cicatrici ci si affeziona, e da grandi sono segni che strappano un sorriso per il bambino che fu.
          Nostalgia a parte, queste ricerche sono sempre ben accette.
          Dimenticavo… non è commestibile!

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          Cicatrici, Dermatologia, Ferite, Ricerca
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          Beta-aminorpopinitrile, Cerotto, Cicatrici, Ferite, Gel, Nonna, Piselli, Sheila MacNeil
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            mag  08
            21

            Il bruco che tesse la pelle

                             Carlo  |   |    6 Comments

            BruchiUn bruco di baco da seta geneticamente modificato è in grado di produrre proteine della pelle umana.
            Questi animali sono stati ingegnerizzati (da un gruppo di ricerca dell’università di Hiroshima in Giappone) in modo da contenere il gene che produce il collagene, la proteina che costituisce gran parte della pelle umana, e tessere quindi un bozzolo. Dal bozzolo stesso poi potrebbe essere possibile estrarre la proteina e purificarla per poi utilizzarla in medicina.
            Gli usi di questa proteina, che sarebbe purissima, sono molteplici: dalla creazione di pelle artificiale all’applicazione della proteina stessa su ferite in cicatrizzazione. I prossimi passi secondo i biotecnologi sarebbero quelli di usare la stessa tecnica per “convincere” mucche a produrre proteine particolari nel latte, o inserire i geni in piante coltivate per averne a disposizione dopo il raccolto.

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              apr  08
              10

              Air-Bag: ne va della pelle

                               Carlo  |   |    2 Comments

              AirBagPer carità, non si tratta di discutere l’utilità dell’air-bag, ma un studio in campo dermatologico ha messo in luce che tra gli effetti indesiderati dell’azione dell’air bag molti riguardano proprio cute e occhi.
              Niente di grave, in linea di massima, ma è bene che si sappia che cosa può succedere, anche per poter ricorrere alle cure del caso dopo lo scampato pericolo. Del resto, che qualche inconveniente si presenti è inevitabile visto anche il funzionamento del dispositivo in questione.
              Gli air bag oggi disponibili sono tutti gonfiati grazie all’idrogeno sviluppato dalla combustione di una cartuccia contenente sodio azide; la cartuccia, a sua volta, viene innescata dall’azione di sensori che rispondono alle forti decelerazioni tipiche dell’impatto contro un ostacolo. Gonfiandosi e sgonfiandosi, gli air-bag liberano una miscela di gas ad alta temperatura, tra gli altri azoto e biossido di carbonio, nonché una sostanza fortemente basica, l’idrossido di sodio, che ha un’azione spiccatamente irritante. Peraltro non sono solo queste le sostanze che entrano in gioco: vanno aggiunti il talco e numerosi ossidi metallici.
              Di conseguenza, sono almeno di due tipi i danni cutanei indotti dall’azione dell’air-bag: chimici e traumatici. Questi ultimi sono soprattutto le cosiddette ustioni da attrito, dovute all’azione simile a uno schiaffo della membrana del sacco. E’ invece dovuta all’azione chimica la dermatite da irritanti.
              Un altro capitolo è quello delle ustioni chimiche causate dall’elevato pH delle sostanze liberate dalla reazione chimica che gonfia l’air bag. Infine sono possibili anche ustioni termiche, per la maggior parte dovute al contatto con i gas a elevata temperatura che fuoriescono dai lati dell’air bag quando il dispositivo si sgonfia.
              In definitiva, le conseguenze dermatologiche sono il 7-8% degli “effetti collaterali” dell’air-bag. Però se per salvarsi la pelle bisogna sacrificarne un po’ …vale comunque la pena. E non è detto che la tecnologia non trovi una soluzione anche a questi, lievi, inconvenienti.

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