Anche la bellezza ha una stagionalità. Per combattere i segni del tempi sul proprio corpo, le stagioni indicano quale il periodo migliore e dove intervenire. Dopo l’estate, periodo tradizionalmente di “pausa” per la chirurgia estetica, l’autunno si presenta come il momento più indicato per gli interventi al volto. «È con l’arrivo della stagione fredda, e soprattutto in vista del Natale, che le richieste di lifting al volto aumentano», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico milanese, socio della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre).
Al ritorno dalle vacanze, sono le rughe del volto a spaventare maggiormente. «L’esposizione al sole può portare ad accentuare le cosiddette zampe di gallina, oppure a mettere in evidenza pieghe e cedimenti della cute del viso che prima non erano percepiti come un problema», continua Gilardino.
Camminare a piedi nudi è uno dei piaceri più grandi dell’estate, ma occorre vigilare su una serie di pericoli che i nostri piedi corrono quando li esponiamo all’aria e alle asperità del terreno.
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In preda all’euforia per una estate arrivata in anticipo di un mese in Italia, infatti, in tanti decidono di passare intere giornate al mare, sotto il sole caldo di questo 2009, incuranti delle conseguenze che questa esposizione puo’ provocare su pelle e occhi.
Anche la tanoressia può diventare una dipendenza estremamente pericolosa. Il dermatologo Matteo Cagnone, presidente dell’Irdeg (Istituto di ricerca e cura di dermatologia globale), che ha condotto un sondaggio su 4 mila persone, spiega a questo proposito: “È una dispercezione corporea, come l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, così il tanoressico ritiene di non essere mai sufficientemente abbronzato, un eccesso che porta alla dipendenza da abbronzatura“.












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