«Milano è una città bellissima, ma mi rovina la pelle». Non scherza Victoria Beckham. Stando alle indiscrezioni raccolte dal Metropolitan Post la bella ex spice soffre l’eccessivo inquinamento: «Quando David giocava nel Milan, spesso mi sono fermata nella città meneghina per periodi abbastanza lunghi e mi sono subito resa conto di come la mia pelle del viso ne risentisse. Lo smog, l’aria condizionata, tutte componenti deleterie per il mio derma che, proprio perchè è così delicato, mi è costato milioni di euro in cure e creme di ogni genere».
Victoria aggiunge poi un particolare molto eccentrico: «Non era facile abbinare il giusto colore del volto con uno sfondo spesso e volentieri grigio fumo, ma ho sempre una equipe di visagisti che mi segue con passione e che sa sempre trovare la soluzione migliore per me». Victoria si dice comunque entusiasta della città: «Lì mi sentivo come una regina: i milanesi mi adorano e io adoro loro. E poi ho amici carissimi a Milano, e trovo Via Montenapoleone una delle più belle strade del mondo, una sequenza di negozi strepitosi».
L’aspetto cambia, eppure è un momento magico, tanto che anche le più note Maison si fanno rappresentare dai volti di note star hollywoodiane vicine o oltre agli “anta”.
E la pelle sta a guardare? «No, naturalmente, ora entrano in gioco fattori ormonali che ne indeboliscono il naturale processo di rinnovamento cellulare. L’epidermide perde elasticità e tono, trattiene meno i liquidi, a volte il colorito appare spento. Iniziano a delinearsi le prime rughe, anche nel contorno occhi e labbra. Se poi aggiungiamo i normali danni da foto invecchiamento, provocati dall’esposizione ai raggi ultravioletti, si capisce il motivo per cui ora bisogna intervenire con trattamenti urto e con concentrazioni di principi attivi più elevate», spiega il dermatologo Francesco Mazzarella.
Quali sono le strategie giuste per mantenere la pelle sana ed elastica? «Conservare l’equilibrio del film idrolipidico, idratarla e stimolare il turn over cellulare. Per detergerla è consigliabile utilizzare un prodotto a risciacquo poco aggressivo, e un tonico senza alcol. Al mattino stendere una crema idratante con filtri protettivi, e rinnovarne l’applicazione durante la giornata. Stendere un prodotto specifico per il contorno occhi e uno stick protettivo per le labbra il mattino e prima di coricarsi. La sera, dopo avere eliminato le impurità ed ogni traccia di make-up con un detergente in crema, applicare un trattamento più ricco con principi attivi in grado di stimolare la produzione di acido ialuronico, collagene e fibre elastiche», aggiunge il dermatologo.
Ma c’è qualcosa in più. «Per stimolare il rinnovamento cellulare è d’obbligo un peeling delicato una volta alla settimana, da alternare a una maschera idratante o rivitalizzante. Al mattino, invece, è buona regola stendere un siero concentrato per prevenire le rughe e dare luce all’incarnato. La sera applicare una crema ricca di antiossidanti e principi attivi anti-age, che agisca nelle ore notturne quando la pelle è più reattiva».
Sotto osservazione sono collo e mani: due zone critiche cui generalmente non si dà tanta importanza. «Il collo non può contare su ossa e muscoli che lo sostengano, inoltre qui la pelle è molto più delicata e sottile di quella del viso. Va curato con le medesime attenzioni. Stesso discorso per le mani, che vanno curate con specialità che prevengano la comparsa di macchie scure, così rivelatrici dell’età». Due piccoli trucchi: dormire supine per ritrovarsi meno “collane di Venere” a cinquantanni e applicare la crema sulle mani il mattino, prima di esporle agli agenti esterni.
• Interventi soft, veloci e socializzanti, ossia senza effetti collaterali: «Per ringiovanire l’ovale senza ricorrere al bisturi si può programmare un intervento di biorivitalizzazione: è una terapia anti-age che fa uso di sostanze naturali per stimolare la produzione di collagene ed elastina. Sono microiniezioni con un ago sottilissimo a livello del derma, specifiche per ringiovanire viso, collo e décolleté. Invece, per contrastare i danni da foto invecchiamento, si può ricorrere al laser frazionale, che elimina le discromie cutanee in modo soft».
Per fermare i segni del tempo che passa siamo disposte a spendere una fortuna in creme e chirurgo estetico. Le mode della bellezza nascono e muoiono, ma esistono alcuni ‘stratagemmi‘ per ritardare il formarsi delle rughe che attuati per tempo ci regalano una pelle più giovane.
Basta riempire gli armadietti di mille creme e lozioni, sempre più mirate, contorno occhi, contorno labbra, e poi naso e mento; bisogna curarsi con pochi prodotti, non più di 3-4 diversi, altrimenti si rischia di danneggiare la pelle con un eccesso di sostanze e procurarsi infiammazioni.
“Le persone usano troppe sostanze acide alla volta, vitamina A, acido lattico, ascorbico, salicilico – ha dichiarato Bradford Katchen, dermatologo newyorkese – e poi si meravigliano se il loro viso è irritato. Io sono contrario alla farmacia nell’armadietto di casa, esagerare coi trattamenti causa irritazioni“.
Basta un prodotto detergente non forte, un prodotto che contiene antiossidanti come vitamina C ed E, thè verde, una crema da giorno con schermo solare, una crema antirughe contenente vitamina A e retinoidi.
Occhio anche alla spesa: i prodotti non devono necessariamente essere super-costosi, anzi, non ci sono motivi reali per presumere che un prodotto molto costoso sia migliore di uno da ’supermercato’. Il primo probabilmente è arricchito da fragranze esotiche ma sul profilo dell’efficacia non ha nulla di più della crema formato famiglia in vendita su internet ad un prezzo scontato.
Smettere di fumare appare sempre come soluzione numero uno per regalarsi un pò di bellezza e di salute in più. Ma per chi non riesce ad abbandonare il pacchetto o per chi l’ha già fatto, ecco cosa si può fare in più per avere un viso dall’aspetto più luminoso e compatto.
Abituarsi a buttare i prodotti dopo oltre un anno di uso, infatti anche se non si parla di scadenza i prodotti possono facilmente essere contaminati da batteri.
Inoltre spalmando creme e fondotinta con le dita è possibile trasferire batteri sulla pelle che facilitano l’insorgenza di indesiderabili infezioni.
Stesso rischio per chi non resiste quando sulla guancia appare il classico pedicello: ’stuzzicandolo’ con i polpastrelli si corre il pericolo di innestare un’infiammazione più grave di quella di partenza, anche se a noi pare di aver fatto, superficialmente, un ‘buon lavoro’ di pulizia.
E poi il classico consiglio della nonna: dormire poco fa male alla pelle, come lo stress, e la rende più vulnerabile (non a caso lo stress cronico peggiora malattie come alopecia, dermatite e psoriasi). Infine, una bella e semplice lavata di viso prima di andare a letto e otterrete una pelle giovane e sana.
Le creme autoabbronzanti non fanno altro che colorare gli strati superficiali della pelle grazie a una reazione chimica detta di imbrunimento.
Il diidrossiacetone, il principio attivo della crema autoabbronzante, reagisce in modo reversibile con la cheratina, una proteina che si trova negli strati superficiali dell’epidermide, fornendo alla pelle un colorito più bruno. La reazione è diversa da quella dell’abbronzatura che è data dall’aumento di produzione di melanina, un pigmento naturale prodotto dai melanociti, cellule specializzate che si trovano nella pelle.
Perché la reazione avvenga sono necessarie alcune ore, da due a mezza giornata, secondo la concentrazione del principio attivo e del veicolo, generalmente crema o gel, nel quale è stato inserito. Alle differenti formulazioni corrispondono anche tonalità diverse di colorazione; comunque una volta che si smette di applicare il prodotto, l’effetto svanisce in pochi giorni.
Quando si utilizzano gli autoabbronzanti è bene però idratare la pelle perché l’uso di questi prodotti la rende più secca, e pulirla a fondo per evitare che trucco o cellule morte impediscano una distribuzione non omogenea del prodotto causando la formazione di inestetiche macchie. Questi prodotti, testati su volontari, non hanno finora rivelato alcun effetto dannoso.
Un’ultima raccomandazione: il colorito dato dagli autoabbronzanti non protegge dai raggi del sole, per cui, mi raccomando, usate sempre le creme protettive più adatte al vostro fototipo.











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