A queste ed altre domande risponde la dottoressa Maura Palmery!
A queste ed altre domande risponde la dottoressa Maura Palmery!
Movate, Neoprosone Gel, Hyprogel, Fashion Fair Cream Fast Action, Mekako, Skin Light, Maxy Light. Costo, dai 7 ai 10 euro. Prodotti anche nel Nord Ovest, esportati (legalmente) chissà dove e re-importati (illegalmente) in Italia. C’è una rete che li offre ai negozi cinesi, africani e peruviani.Li comprano uomini e donne africani che vogliono sbiancare la propria pelle.
Pericolosi: in grado di provocare lesioni permanenti, di alterare irrimediabilmente il pigmento (macchie blu e bianche), di deturpare il volto e di innescare anche patologie tumorali.
Nei reparti di Dermatologia degli ospedali torinesi già sono in cura i primi casi di soggetti deturpati dagli effetti collaterali di questi farmaci tossici e proibiti.
La punta dell’iceberg: perchè pochissimi soggetti si presentano in ospedale, una volta comparsi i sintomi, spesso irreversibili. Gli «sbiancanti» dilagano nei negozi multietnici di Torino, soprattutto in San Salvario e a Porta Palazzo.
Velenosi: troppo alto il principio attivo dell’Idrochinone e Cortisone, le due sostanze base che promettono il miracolo. Nonostante le confezioni allettanti, la grafica rassicurante. Prodotti fuori legge, venduti senza paura, né rispetto della legge, sui banconi dei molti market e bazar di proprietà dei cinesi o dei centrafricani che popolano i quartieri melting pot. Leggi il resto dell’articolo »
La Commissione Europea ha presentato uno studio del Comitato scientifico per i prodotti destinati ai consumatori (Scientific Committee on Consumer Products – SCCP), che analizza l’impatto negativo sulla pelle di chi riceve e di chi applica le tinture per i capelli.
Dal rapporto emergerebbe che oltre la metà delle 46 tinture per capelli vendute, può potenzialmente provocare delle allergie prolungate della pelle: 10 di queste sarebbero “estremamente pericolose”, 13 “fortemente” e 4 “moderatamente”.
In taluni settori, ad esempio la sicurezza alimentare, l’UE ha istituito agenzie specializzate che si occupano della realizzazione di valutazioni approfondite di questo tipo di rischio.
In altri campi, quali la sicurezza delle tinture per capelli, degli schermi solari, dei lettini abbronzanti e di determinati emoderivati, nonchè la qualità dell’aria e dell’acqua, la Commissione ha istituito comitati di esperti scientifici indipendenti.
Il settore dei prodotti cosmetici è regolato dalla direttiva 76/768/CEE, più volte aggiornata in seguito agli studi condotti dal SCCP sulla valutazione dei rischi per la salute delle sostanze contenute nelle tinture per capelli.
Il 12 giugno 2001 il Comitato ha reso noto un primo parere sui rischi potenziali derivanti dall’uso di alcune tinture permanenti a cui ne è seguito un secondo, nel 2002, dove il Comitato ha affermato l’esistenza di prove epidemiologiche secondo le quali l’uso regolare e prolungato di tinture per capelli può essere associato alla comparsa del cancro alla vescica nelle donne.
Alla fine del 2005, le industrie cosmetiche hanno sottoposto alla valutazione del Comitato le schede di sicurezza di 115 sostanze.
Per concludere, la Commissione dell’UE ha vietato 22 sostanze contenute nelle tinture per capelli per le quali le industrie produttrici non hanno fornito alcuna scheda di sicurezza.
A noi tutti piace sentirci sempre belli, puliti e profumati, in ogni occasione ed in ogni luogo, anche al mare. Ma forse non tutti sanno che se si usano alcune sostanze contenute in profumi, deodoranti o cosmetici prima di esporsi ai raggi del sole, si rischia di tornare a casa con delle brutte ed antiestetiche macchie sulla pelle!
Cosa fare? ChePelle ti salva la pelle… fai attenzione ai consigli della dottoressa Riccarda Serri, specialista in dermatocosmesi, ospite in questa video-intervista.
Articolo tratto da Corriere della Sera.it











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