La sensazione generale, frutto di storie metropolitane, è che, passate le prime 24 ore dall’ingresso alla menopausa, si verifichi un improvviso crollo del tessuto cutaneo, un infittirsi delle rughe ed una rapida caduta della capacità cognitiva. Per fortuna non è così, ma è anche vero che ci si sta incamminando verso la senescenza.Molte donne entrano in menopausa intorno ai 50 anni, ma lamentano dei disturbi già 5-7 anni prima. La fluttuazione degli ormoni è causa delle vampate di calore, dei cambiamenti dell’umore, dei disturbi del sonno, di irritabilità, depressione, secchezza vaginale, riduzione della libido.
A carico della pelle si nota una riduzione del collagene, ma mentre questo fenomeno è presente e graduale nell’uomo, nella donna già dopo 5 anni dalla cessazione del ciclo mestruale, si è avuta una perdita del 30% del collagene.
Un altro sintomo è la secchezza cutanea. Come si riduce la concentrazione estrogenica, le ghiandole sebacee producono meno sebo e questo influisce sulla capacità di difesa della pelle nei riguardi dell’ambiente esterno.
Il derma perde la sua compattezza per la riduzione della quantità di acido ialuronico e le variazioni dell’irrorazione si ripercuotono sia sul colorito che sul suo stato di salute. Che fare? Terapia ormonale sostitutiva od uso di prodotti naturali? La scelta è personale, oltre che personalizzata, e non è questo l’ambito per discuterne. Si può invece dare dei suggerimenti per contrastare o rallentare la perdita di collagene.
Usare il proprio computer portatile tenendolo sulle cosce potrebbe essere pericoloso per la propria pelle.











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