I ricercatori della Columbia University di New York hanno condotto uno studio utilizzando il virus dell’herpes per distruggere le cellule tumorali. Il virus è stato opportunamente modificato per crescere dentro alle cellule tumorali e per distruggerle dall’interno. Questo virus modificato è stato poi sperimentato su pazienti colpiti da melanoma non operabile ed ha ottenuto buoni risultati. Il virus modificato, chiamato Oncovexgm-Csf, è stato inserito nelle cellule tumorali affinché le uccidesse. Questo trattamento si è rivelato efficace nel 32% dei pazienti. In altri malati, si sono comunque osservati dei benefici clinici: in due casi il tumore, per la prima volta, ha reagito alla terapia, in altri due casi si sono avuti effetti dopo il trattamento. Nei restanti pazienti, i ricercatori hanno osservato dei benefici palliativi locali che sono comunque positivi visto l’intrattabilità del tumore. Gli specialisti sottolineano l’importanza di questi risultati soprattutto se paragonati con le altre terapie disponibili contro il melanoma avanzato. Ora il team americano sta per iniziare uno studio in fase III, su un numero più ampio di pazienti.
Alcuni scienziati inglesi hanno studiato a lungo la correlazione tra il profilo biochimico dell’odore di una persona e le eventuali patologie.
La pelle o meglio le informazioni date dagli odori si sono dimostrate utili per la diagnosi di patologie come il cancro, in accordo con quanto riportato da Paul Thomas della Loughborough University nel Regno Unito.
Il gruppo di ricerca ha collezionato una serie di odori, composti chimici organici volatili (VOCs volatile organic compounds), dalla pelle dei pazienti usando un cerotto realizzato in polimeri di silossano (composto organico contenente silicio e ossigeno). L’odore è stato poi prelevato riscaldando il supporto e raccogliendo il gas sprigionato. Quest’ultimo è stato analizzato con tecniche di cromatografia e spettrometria di massa.
I VOCs permettono quindi di ottenere un esame NON-invasivo del profilo metabolico di una persona, in cui si possono individuare delle alterazioni dovute a patologie in corso. Attualmente con l’odore il team è riuscito a diagnosticare correttamente il cancro della pelle. Finora l’unico modo per avere la certezza della diagnosi era quello di effettuare una biopsia (metodo invasivo) della cute.
Le potenzialità di questa tecnica sono molteplici e proseguendo con gli studi si arriverà sicuramente in un futuro forse non troppo lontano ad avere uno screening completo del paziente non-invasivo (indolore), poco costoso, semplice e senza stress.











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