Il gentil sesso non è incolume dalla perdita dei capelli, le cause possono essere di due tipi: genetiche e non genetiche.
Parlando di cause non genetiche si possono elencare tutte quelle situazioni in cui il benessere psicofisico della donna è messo in discussione, allattamento, degenza post parto, stress, frequenti trattamenti che indeboliscono il cuoio capelluto, determinano in via del tutto temporanea la perdita dei capelli, una volta scomparso la causa la ricrescita è più o meno immediata.
Per quanto riguarda le cause genetiche portabandiera della caduta dei capelli sono gli ormoni, si chiamano androgeni, ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e dalle ovaie, sono i responsabili della caduta definitiva dei capelli.
Nella donna questi ormoni, presenti in quantità minore rispetto all’uomo, giocano un ruolo fondamentale nella sessualità operando in concomitanza con gli estrogeni.
Che fumare faccia male è ormai una verità scientificamente assodata. Ma il capitolo delle malattie e dei problemi associati al vizio viene periodicamente aggiornato. Ora è la volta della calvizie, che secondo uno studio pubblicato sugli Archives of Dermatology, potrebbe essere condizionata dall’abitudine di fumare. Qualche studio in merito c’era già stato, ma con risultati controversi. Uno, per esempio, effettuato alla Harvard School of Public Health, ha mostrato come il fumo incrementi quasi tutti i maggiori ormoni androgeni e proprio a questo aspetto sarebbe associato l’aumentato rischio di calvizie androgenetica. Si sa, infatti, che livelli più alti di testosterone e di-idrotestosterone (DHT) sono associati a livelli più alti nella caduta dei











Leggi anche...