Una pelle artificiale in silicone, in grado di percepire la pressione e soprattutto low-cost.E’ questo l’ultimo brevetto uscito dai laboratori dell’Istituto italiano di tecnologie (Iit) di Genova e che potrebbe presto arrivare sul mercato sotto forma di sensori per atleti, ma con applicazioni vastissime anche nel campo dell’automotive.
“Si tratta di un prodotto nuovo e al momento senza veri concorrenti e, soprattutto, producibile con le stesse tecnologie già ampiamente utilizzate nel settore della microelettronica” spiega Giorgio Metta, detentore del brevetto insieme ai colleghi Giulio Fandini e Marco Maggiali dell’Iit e a Giorgio Cannata dell’Università di Genova.
L’innovazione del brevetto, presentato dal Dipartimento di robotica, scienze cognitive e del cervello dell’Iit di Genova a Sestri Levante, in occasione della RoboCup, uno dei principali appuntamenti mondiali per la ricerca sull’intelligenza artificiale, consiste nel rendere possibile la sensorizzazione di superfici curve grazie a una particolare disposizione dei sensori a reticolo triangolare e a un supporto flessibile in silicone su cui vengono appoggiati.
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Si chiama Klaira ed è la prima pillola disegnata intorno alla
L’elisir di eterna giovinezza esiste e già scorre nelle nostre vene: si tratta dei fattori di crescita, derivati dal plasma, che permettono di ottenere un effetto filler che migliora la pelle, rendendola più liscia e luminosa. La novità è stata presentata al “Secondo incontro internazionale sulla chirurgia estetica del volto: dallo sguardo al sorriso”, che si è svolto a Bologna alla presenza di esperti internazionali di chirurgia plastica, oculistica e odontoiatria.
Un forte
Un composto ricavato dai germogli di broccolo da applicare sulla pelle come una crema solare aiuterebbe il corpo a proteggersi dall’insidia dei raggi ultravioletti e arresterebbe anche alcuni processi alla base della formazione dei











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