Sin da piccoli è necessario proteggersi dall’eccessiva e prolungata esposizione al sole per evitare, nell’immediato, le scottature e, come conseguenza tardiva, l’invecchiamento precoce della pelle e una maggior probabilità di insorgenza dei tumori cutanei.
I principali tumori maligni che colpiscono la pelle sono i carcinomi, che derivano dai cheratinociti e il melanoma a derivazione dei melanociti. I cheratinociti sono le cellule che costituiscono lo strato corneo che ci protegge dagli agenti esterni mentre i melanociti sono i responsabili dell’abbronzatura e costituiscono inoltre i cosiddetti nei o nevi.
È stato dimostrato che i carcinomi, sia basocellulari che spinocellulari, siano provocati dalle esposizioni solari eccessive e prolungate, mentre l’insorgenza del melanoma è facilitato da esposizioni solari forti e improvvise con scottature.
Molti sono i fattori che influiscono per una maggior predisposizione ai tumori della pelle, in particolare il fototipo, cioè la nostra carnagione. Sono soprattutto i soggetti con fototipo 1, 2 e 3, cioè con pelle chiara, occhi verdi o azzurri e capelli biondi o rossi, che sono più a rischio e quindi che necessitano maggiormente di controlli preventivi, soprattutto se sono anche portatori di nevi atipici o numerosi o con familiarità per tumori cutanei.
In questo caso la visita dermatologica deve essere almeno annuale. Sarà poi il dermatologo a stabilire se sono necessari ulteriori indagini o trattamenti. Un controllo annuale o ancor più ravvicinato è poi necessario per le persone che hanno già asportato un tumore cutaneo o sono portatrici di cheratosi attiniche, che sono lesioni cutanee pretumorali spesso in sedi fotoesposte. Per una diagnosi precoce è ancor più importante l’abitudine all’autocontrollo della propria pelle, con ricorso al medico in caso si noti la crescita di una nuova lesione o il cambiamento di una neoformazione preesistente.
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L’abuso di
Salute a rischio per i bambini che si lavano troppo.
Non è nulla di drammatico né di impressionante. Non si tratta di una patologia quanto di un “infortunio” (che si verifica con relativa frequenza) da addebitare a genitori disattenti o magari poco preparati. A questi ultimi dedichiamo allora una parte del nostro spazio, giusto per prevenire situazioni sgradevoli che si rivelano particolarmente fastidiose per i neonati.











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