Non sono soltanto i pesticidi usati in agricoltura la causa della moria di api, ma anche le disinfestazioni anti-zanzare.Lo sostiene l’associazione Equivita, secondo cui “le disinfestazioni antizanzare – che negli ultimi anni hanno acquistato in tutta Italia proporzioni allarmanti, come fosse una moda dilagante – si servono in modo irresponsabile, quanto inutile, di irrorazioni di insetticidi chimici (piretroidi, esteri fosforici, ecc), di frequente anche revocati dall’Unione Europea, le cui schede tecniche indicano quasi sempre un effetto letale sulle api”.
“Tali irrorazioni non rispettano le leggi regionali a tutela della biodiversità – scrive l’associazione in un comunicato – né quelle che vietano i trattamenti chimici durante le fioriture: è infatti da maggio a settembre, periodo in cui le api raccolgono il nettare, che viene permesso e consigliato lo spargimento di migliaia di tonnellate di insetticidi nell’ambiente. La colpa per lo sterminio delle api, come pure per quello di tanti altri insetti utili all’ambiente e alla biodiversità – oltre che indispensabili all’agricoltura per l’impollinazione delle piante – va dunque addebitata in buona parte alle Amministrazioni locali che autorizzano (e spesso effettuano in prima persona) una lotta anti-zanzara, derivata da cattiva informazione e spinta di interessi commerciali”.
Fra gli inestetismi della pelle uno dei più diffusi è sicuramente rappresentato dalle smagliature, come sottolinea il Dottor Giuseppe Pacilli, medico chirurgo e medico estetico: “riguardano più del 50% della popolazione giovanile; durante la pubertà è colpito il 25% delle ragazze e il 10% dei ragazzi, mentre nelle primipare compaiono in una percentuale variabile dal 50 al 70% dal sesto mese di gravidanza.
Un corpo liscio da accarezzare. Non è solo il sogno di una buona parte del mondo femminile, ma anche una prospettiva che alletta sempre più maschi. L’attenzione degli uomini nei confronti della depilazione è cresciuta negli ultimi anni, merito delle tecniche di intervento che hanno fatto passi da gigante.
Uno dei problemi dermatologici maggiormente diffusi risulta essere la vitiligine.
I nostri nonni lo utilizzavano contro il mal di denti, per i disturbi della digestione, per combattere il prurito delle punture di zanzara o come impacco per
In preda all’euforia per una











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