Se la pelle è già sensibile con il freddo diventa ancora più fragile e, se sottoposta a continui sbalzi di temperatura, rischia di fare la sua comparsa la couperose. Con le basse temperature, infatti, le polveri nocive vengono assorbite in quantità maggiore, mentre i piccoli vasi sanguigni sono costretti a una continua ginnastica.
Come si presenta?
Ha una superficie delicata, sottile. È secca ma morbida al tatto ed è estremamente fragile, irritabile, reattiva ed allergica. Nella sua evoluzione, una pelle ipersensibile può portare la comparsa di couperose, inestetismo cutaneo dovuto alla vasodilatazione del microcircolo sottoepidermico. La pelle con couperose si manifesta, a causa della fragilità dei vasi, con la dilatazione dei capillari che, sfibrandosi, formano una fitta rete violacea, visibile esternamente, in particolare sulle guance.
Cosa fare?
L’obiettivo, in questo caso, è proteggere il microcircolo. «L’ideale è agire su più fronti» dice la dermatologa Magda Belmontesi. «Localmente con prodotti cosmetici formulati per proteggere dalle aggressioni estrarne e che sollecitano le natali difese cutanee, come quelli ad alta concentrazione di bioflavonoidi, vitamina C ed E, che favoriscono la protezione del circolo sanguigno e la permeabilità dei capillari. Poi, già dal mattino, utilizzare un latte detergente specifico per una pulizia ultra-delicata. Evitare i normali saponi e i risciacqui con acqua troppo caldo o troppo fredda (l’acqua del rubinetto, ricca di calcare, può provocare irritazioni). Tonificare la pelle con un tonico senza alcool, ma addizionato con sostanze decongestionanti e lenitive. Infine, è fondamentale scegliere una crema specifica per pelli sensibili e con couperose. Mentre la sera, dopo aver ripetuto le stesse procedure di detersione, aggiungere una crema non grassa arricchita con sostanze restitutive e normalizzanti».
Il consiglio in più…
Un buon aiuto arriva anche dalla giusta alimentazione. I cibi ad alto contenuto di vitamina P (come pomodori, riso e pasta) proteggono la circolazione, mentre quelli ricchi di selenio (si trova nel tonno, nei piselli, nel salmone), potente antiossidante, sono perfetti per rinforzare il microcircolo. Ottimi anche i frutti di bosco (non facili da trovare in questa stagione). In caso, si può optare per un integratore alimentare a base di mirtilli.
E’ il frutto dell’equilibrio dolce e saporito, tanto da essere consumato sin dallo svezzamento. Infatti, contiene senza particolari record, zuccheri semplici, le vitamine del gruppo B, la vitamina C, calcio, ferro, magnesio, potassio. Ha però due caratteristiche nutrizionali che le rendono importanti dal punto di vista salutare: la ricchezza in fruttosio assorbito pienamente e con lentezza e una quantità interessante di oligoelementi come lo zinco, rame, manganese e soprattutto selenio.
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