La University of Pennsylvania ha inventato i primi tatuaggi a LED.In pratica, gli sviluppatori statunitensi stanno realizzando delle piccole unità al silicio che permettono di trasformare il corpo in una sorta di schermo.
I chip sono grandi come un chicco di riso, quindi circa 1 mm di estensione, ma spessi non più 250 nanometri. In pratica “incollati” su un piccolo strato di seta, riassorbile dal corpo, si comportano come i tatuaggi e si adattano ai movimenti della pelle.
Qualcuno ha citato analogie con la novella di Ray Bradbury “The Illustrated Man“, ma la verità è che si prospettano grandi potenzialità mediche e commerciali. Questo genere di mini-schermi potranno infatti essere collegati a dispositivi elettronici già impianti nel corpo, come ad esempio bypass cardiaci, e quindi essere utilizzati come unità di monitoraggio esterne.
Le prime versioni dei tatuaggi a LED certamente non saranno in grado di mostrare cromie da TV o immagini ad alta risoluzione, ma saranno comunque funzionali. Philips, ad esempio, ha già iniziato a fantasticare su eventuali sperimentazioni per la coppia.
Avere le 
Quado si dice “mi piaci a pelle“, inconsciamente si sta dicendo la verità, infatti un gruppo di ricercatori, in uno studio pubblicato su Flavour and Fragrance Journal, ha dimostrato che è proprio l’odore del sudore a determinare l’attrazione verso un’altra persona.
Attenzione alle unghie. Proprio li’, infatti, si possono manifestare i primi segnali anticipatori di alcune forme di











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