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Posted by on Mag 8, 2009 in Dermatologia, Lupus Eritematoso Sistemico | 11 comments

Un ‘vaccino’ per il LES

lupoIl Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Genova ha allo studio un in grado di bloccare l’avanzata del lupus eritematoso sistemico e riequilibrare il sistema immunitario.
La novità è stata presentata durante il 109° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI).

Da anni studiamo sia la fisiopatologia che le terapie per il lupus“, dichiara Francesco Indiveri, Ordinario di Immunologia presso l’Università di Genova, “finalmente da pochi giorni abbiamo terminato la fase di test sugli animali di una particolare vaccinazione che permette di riequilibrare le risposte immunitarie, facendo emergere le cellule di controllo. I test di laboratorio sono stati positivi e a questo punto, rispettando tutti i protocolli scientifici, ci attendiamo di renderlo attivo anche sugli uomini entro uno o al massimo due anni. Per noi internisti questa malattia è quasi una sfida, per la varietà di modi in cui si manifesta. Capita spesso infatti di visitare pazienti che si presentano ad esempio con nefriti o pleuriti che possono nascondere dietro queste patologie la radice del lupus”.

Cos’è il lupus? E’ una grave malattia autoimmune, dal nome di origine latina, che prende spunto da uno dei sintomi, il più evidente e terribile: la presenza di una cicatrice, generalmente al volto, simile al morso di un lupo. Colpisce al 90 per cento donne giovani, di età compresa tra i 15 ed i 30 anni, ed è scatenata da una predisposizione genetica che può essere attivata da tre fattori: il sole (raggi ultravioletti), reazioni farmacologiche (antibiotici, anti-ipertensivi) ed infine infezioni virali in genere.

Da più di un anno in Liguria esiste una vera e propria rete, chiamata “Lupus Clinic”, formata da un gruppo affiatato di medici che collaborano attivamente con le associazioni dei pazienti. Un team plurispecialistico è fondamentale data la grande varietà di organi che la patologia può colpire. Proprio per questo motivo la “Lupus Clinic” è coordinata da un network di immunologi clinici internisti, i primi a vedere e riconoscere la malattia, e da un gruppo di specialisti che di volta in volta ruotano a seconda delle necessità del paziente.

Di lupus fino a non molti anni fa si moriva e adesso non più, per fortuna. Oggi gli esperti riescono a controllarlo e a gestire le persone che convivono con il lupus quasi per tutto l’arco della vita. Proprio per questo motivo, nonostante la malattia sia abbastanza rara (circa 20 nuovi casi all’anno), il numero delle persone che convivono con il lupus è in graduale ascesa e necessitano di una continua e costante assistenza.

Un ‘vaccino’ per il LES ultima modifica: 2009-05-08T15:57:08+00:00 da chepelle

11 Comments

  1. volevo chiedere se sapete se in america la ricerca di un vaccino esiste, 😥 😥 ❓ ❓

  2. Scusa ma non so di cosa parli… non ho cancellato nessun commento (non ho mai fatto una cosa del genere su questo blog)!
    Io sono del parere che qualsiasi commento, positivo o negativo che sia, possa risultare utile agli utenti… per cui, la prossima volta, prima di accusare, sei pregata di assicurarti di aver mandato il commento (se non lo vedi al primo colpo prova a rimandarlo una seconda volta, anche perchè non mi è comparso neanche tra gli spam)  ❗

  3. bene vedo che i commenti non graditi non vengono pubblicati. mi sembra giusto. le critiche non si possono fare, le critiche positive per rendere un servizio attivo invece che inesistente. bye bye  maria grazia

  4. E’ sicuramente un argomento interessante. In letteratura non si trovano casi di tale associazione, ho trovato però uno studio su un tipo di terapia (una DNasi, ossia una molecola capace di degradare il DNA anormale) che può coprire entrambe le patologie:
    “Improved potency of hyperactive and actin-resistant human DNase I variants for treatment of cystic fibrosis and systemic lupus erythematosus”. Pan CQ, Dodge TH, Baker DL, Prince WS, Sinicropi DV, Lazarus RA. J Biol Chem. 1998 Jul 17;273(29):18374-81.

  5. rispondo alla lettera di carlo ok il vaccino è in fase di sperimentazione . ma anche mia figlia ha la sclerodermia e il morbo di raynaud ed ha 37 anni. Volevo sottolineare tuttavia una situazione che mi sembra interesante per gli  studi su questa patologia e comunque sulle malattie immunitarie.. a mia figlia hanno fatto l’esame di un campione di DNA ed è risultato una mutazione del gene FIBROSI CISTICA. poi le hanno detto che qualcuno in famiglia ha questa mutazione e tutto dipende da questo.
    non crede che sia interessante questa scoperta? aspetto risposta un po’ più cosistente di quella ricevuta tanto per dire precedentemente.grazie maria grazia Prever

  6. Beh… il LED (lupus eritematoso discoide) non è altro che la forma circoscritta (non diffusa) della malattia, per cui i meccanismi su cui agirebbe il vaccino, dovrebbe coinvolgere anche i meccanismi patogenetici di questa patologia!

  7. io ho il LED,questo vaccino andrà bene anche  x me?

  8. Spiacente Maria Grazia ma ,a quanto sappia, è ancora in fase di sperimentazione…

  9. salve ora sono in ospedale per fare endoprost. ho 66 anni ed è dal 1986 chè ho un lupus eritematoso al quale si è aggiunto il morbo di raynaud, tiroidite autoimmune problemi al cuore ecc.  spero che questo vaccino possa anche in parte aiutare le persone come me, vorrei avere riferimenti più precisi dove rivolgermi. l’endoprost è massacrante oggi sono stata malissimo. un abbraccio maria grazia::

  10. E si… speriamo che la fase di sperimentazione vada a buon fine… ed in tempi brevi!

  11. ti prego…….mio dio sto piangendo dalla gioia
    spero esca il prima possibile ❗ ❗ ❗

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