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Posted by on Feb 11, 2009 in Cosmetici, Dermatologia, Ricerca | 0 comments

Un nuovo nemico: l’elettromagnetismo!

OndeNon solo aggredita da raggi solari e inquinamento atmosferico, oggi la nostra pelle ha un altro nemico da temere, che concorre silenziosamente ad attentare alla sua . A cosa ci riferiamo?
Alle onde elettromagnetiche generate dai diversi strumenti di uso quotidiano. Presenti ovunque, persino laddove è impensabile, ci si può proteggere da esse, adottando soluzioni ad hoc.
Ma di cosa si tratta? Le onde elettromagnetiche artificiali costituiscono una forma di energia invisibile, creata dall’uomo per trasmettere informazioni, in particolare suoni ed immagini. Siamo forzatamente in contatto con l’energia delle onde elettromagnetiche artificiali. Persino quando guardiamo la , ascoltiamo la radio, parliamo al telefono, lavoriamo al computer: in tutti questi casi siamo esposti all’azione delle onde elettromagnetiche. Queste onde sono in grado di attraversare muri in cemento. Si capisce bene dunque la loro invasività e il fatto che possano arrivare subdolamente alla nostra pelle.
In che modo la danneggiano? La risposta proviene da diversi studi scientifici che hanno osservato il rinnovamento delle cellule epidermiche in caso di esposizione alle onde elettromagnetiche artificiali. Per ottenere i risultati della , l’équipe dei dermatologi e biologi coinvolti nello studio ha riprodotto in laboratorio condizioni e quantità di onde elettromagnetiche alle quali siamo normalmente esposti ogni giorno. L’esito degli studi rivela che gli effetti sulla pelle sono molteplici, ed incidono sulla sua qualità. Immediatamente si osserva una produzione di , ossidanti che vengono prodotti come risposta alle aggressioni cutanee (, sole, stress). Inoltre, è stato constatato che il rinnovamento cellulare diminuisce del 26%. Questo significa che, quando sono sottoposte a onde elettromagnetiche, le cellule dell’epidermide si riproducono più lentamente.
Gli effetti visibili sulla nostra pelle si traducono in: disidratazione, secchezza della cute, ovvero pelle meno liscia e irregolarità del colorito, oltre che maggiore vulnerabilità alle aggressioni ambientali, dal momento che lo strato corneo perde il suo naturale effetto “barriera”. I primi effetti si manifestano purtroppo dopo solo 6 ore di esposizione.
Queste modificazioni, giorno dopo giorno, contribuiscono ad accelerare l’invecchiamento cellulare.
Ma proteggere la pelle da questa nuova forma di inquinamento invisibile oggi si può.

Per la prima volta anche le case cosmetiche cominciano a prendere in considerazione questo tipo di inquinamento.
Finalmente, esiste in profumeria un prodotto skincare che contiene principi attivi che riequilibrano il normale funzionamento della pelle, scompensato dall’energia elettromagnetica. Un aiuto arriva dalla natura, ad esempio da quegli organismi che vivono in ambienti estremi e che devono produrre da soli le proprie difese.
Per difendere la nostra pelle più efficacemente, l’ultima frontiera della impiega tecnologie altamente sofisticate che utilizzano le più recenti scoperte.
In altri termini le nuove formulazioni utilizzano microrganismi marini tipici degli abissi e piante di zone polari, capaci di produrre da soli le proprie autodifese in ambienti ostili.
Per dirla con Darwin, la sopravvivenza dipende dalla maggiore adattabilità degli organismi all’ambiente. E se ci son riuscite piante e microrganismi, perché non applicare lo stesso meccanismo di difesa anche alla pelle? Dai laboratori di cosmetologia arrivano i nuovi alleati per proteggere la propria bellezza anche dalle forme più moderne di inquinamento.

Un nuovo nemico: l’elettromagnetismo! ultima modifica: 2009-02-11T09:05:53+00:00 da chepelle

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