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Posted by on Dic 12, 2013 in Dermatologia | 0 comments

Il cerotto radioterapico

Come conciliare l’esigenza di una cura efficace in caso di cancro alla pelle con quelle di natura estetica derivanti dalle possibili conseguenze di una radioterapia applicata in zone difficili, come ad esempio il ? La risposta di , medico indiano dell’All India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, è ingegnosa e apparentemente efficace… un semplice !
cerotto
Presentando i propri lavori nel corso del congresso annuale della Società di Medicina Nucleare americana, il ricercatore indiano ha proposto l’utilizzo di un cerotto radioterapico al posto delle vere e proprie.
Il dispositivo si applicherebbe direttamente sul viso o sulla parte del corpo interessata dal delle cellule basali – il tipo di cutaneo più comune -, agendo di conseguenza solo sulla zona colpita dal cancro e riducendo pertanto al minimo gli effetti collaterali.
Il dott. Gupta ha sperimentato il cerotto su un gruppo di pazienti fra i 32 e i 74 anni affetti da carcinomi delle cellule basali nella zona intorno agli occhi e al naso o sulla fronte. Il cerotto è stato caricato con il radioterapico fosforo 32 e i pazienti sono stati tenuti sotto osservazione nelle tre ore successive, per poi tornare a distanza di 4 e di 7 giorni per affrontare una nuova applicazione.

Il cerotto risolutivo

I vantaggi della appaiono evidenti, dal momento che viene effettuata in ambulatorio ed è al contempo estremamente mirata all’obiettivo, come spiega il dott. Gupta: “le radiazioni arrivano solo dove servono, senza danneggiare strutture più profonde o aree cutanee vicine. Dopo tre mesi dal e a diversi intervalli nei tre anni successivi abbiamo fatto biopsie della zona trattata con il cerotto e in otto casi su dieci il tumore era scomparso e il paziente completamente guarito.
Si tratta di un importante passo avanti per i pazienti, perché una terapia di questo tipo è semplice, poco costosa e soprattutto consente di intervenire senza entrare in ospedale e quando la chirurgia o un altro genere di radioterapia sono impossibili. Un intervento chirurgico mette a rischio di cicatrici deturpanti e per cancellare il segno lasciato dall’espianto del carcinoma basale sarebbe necessario un successivo trapianto di cute che però non promette buoni risultati. Il cerotto radioterapico, invece, può rivelarsi risolutivo e senza conseguenze per l’estetica
”.
Ovviamente serviranno altri studi prima di procedere all’introduzione nei protocolli di cura di questa originale soluzione terapeutica.

Il cerotto radioterapico ultima modifica: 2013-12-12T16:28:32+00:00 da chepelle

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