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Posted by on Lug 13, 2013 in Curiosità, Dermatologia | 0 comments

I rimedi giusti per le meduse

medusa

Che cosa fare se si incontra una medusa? Chi consiglia l’, chi di bagnare con acqua calda, fredda, dolce o salata, chi di mettere un po’ di aceto: ma pochi sanno davvero che cosa è meglio fare. A colmare questa lacuna ci hanno pensato alcuni ricercatori italiani e americani, autori di una rassegna appena pubblicata sulla rivista Marine Drugs, stilando una sorta di linea-guida per la gestione dell’irritazione causata dal con questi celenterati. «Oltre a indicare le terapie da intraprendere nei vari casi di contatto con medusa, a seconda della specie e dell’area geografica dell’incidente, abbiamo voluto mettere in evidenza anche che cosa non fare per evitare il peggioramento dei sintomi» spiega del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova e dell’Imperial College London, primo autore della rassegna. Un dato curioso è che ciò che può aiutare contro una medusa tropicale può essere controindicato per una del Mediterraneo.

VELENO – «Per esempio – segnala Cegolon – l’aceto, raccomandato ai tropici e per le specie mortali australiane, va assolutamente evitato per le che popolano il Mediterraneo, perché può acuire i sintomi». Ma qual è la prima cosa da fare in caso di un incontro ravvicinato con una medusa? «I tentacoli contengono milioni di cisti nematoidi, che vengono depositate sulla pelle della vittima in seguito al contatto. La rottura di queste cisti libera il veleno, un miscela di proteine che può dare effetti locali (infiammatori, neurotossici, dermotossici) e sistemici (cardio-circolatori, emolitici, allergici) – sottolinea l’esperto -. La prima cosa da fare dunque è rimuovere gli eventuali residui di tentacoli perché finché aderiscono alla pelle continuano a rilasciare veleno. Il dibattito su quale sia la strategia migliore è aperto, tuttavia sciacquare ripetutamente con acqua di mare è una raccomandazione condivisa così come l’uso di pinzette. Eventualmente i tentacoli si possono togliere anche con le mani, meno sensibili al veleno, a patto che poi le si sciacqui molto bene».

COSA FARE – Il contatto con la medusa causa, in genere, un bruciante e un’ dolorosa simile a un’ustione, accompagnata da , eritema, vescicole e . In rari casi, le meduse del Mediterraneo possono causare una reazione allergica grave, con shock anafilattico. «Le prodotte dalle diverse specie di meduse variano, per cui spesso si rendono necessari accorgimenti differenti per controllare dolore, ulteriore rilascio di veleno e reazioni locali. Analgesici locali o per bocca, acqua calda, impacchi di ghiaccio, bicarbonato di sodio locale, nonché aceto per le meduse tropicali australiane sono alcuni dei rimedi più consolidati. In Australia, al di fuori dei tropici, dove predominano meduse pericolose ma non letali, così come nel Mediterraneo, la priorità è ridurre il dolore e questo può essere ottenuto usando acqua di mare prima e acqua calda (42° per 20 minuti) e impacchi di ghiaccio poi. Nell’Australia tropicale, invece, dove sono presenti le cubomeduse mortali, in particolare quella soprannominata “vespa del mare”, l’Australian Resuscitation Council raccomanda vivamente (dopo preliminare valutazione dei parametri vitali per eventuali interventi di rianimazione) l’applicazione di aceto, seguita dalla rimozione dei tentacoli e da impacchi di ghiaccio».

– Oltre a conoscere le strategie di pronto intervento, chi si reca in aree a rischio per la presenza di meduse potenzialmente letali dovrebbe avere anche qualche nozione di prevenzione. «Noi non siamo abituati a proteggerci dalle meduse perché quelle presenti nel Mediterraneo non sono particolarmente pericolose, tuttavia se ci capitasse di andare a fare immersioni nelle coste australiane o in altre tropicali/equatoriali sarebbe meglio indossare vestiario di , come le tute complete di Lycra. In alcune spiagge australiane per tenere alla larga le meduse, soprattutto le specie di dimensioni maggiori, sono state messe reti in acqua, e sono posizionati segnali di avvertimento che è sempre meglio non sottovalutare».

I rimedi giusti per le meduse ultima modifica: 2013-07-13T08:25:16+00:00 da chepelle

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