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Posted by on Mar 13, 2016 in Corsa, Fitness | 0 comments

Lombalgia, fratture e talloniti… correre non sempre fa bene!

Soffrite di lombalgia, talloniti, coxalgia? allora attenti alla corsa…

Se negli anni 90 ci fu il boom delle palestre, il fenomeno sociale sportivo di questi ultimi anni è sicuramente il running.  Coinvolge dallo studente alla casalinga, dall’avvocato all’impiegata delle poste. Un variegato stormo di corridori riempie le strade e i parchi delle nostre città. A qualsiasi ora del giorno, e qualche volta anche a tarda sera, è normale incontrare un runner per la strada. Molte persone che condividono questa passione si ritrovano due, tre, quattro volte a settimana e corrono in gruppo. Altri preferiscono farlo da soli, mentre i più eccentrici addirittura si portano il cane per avere compagnia.

Athlete feet on road

La moda. Sempre più gente partecipa a gare podistiche, dalla piccola corsa di beneficenza alla maratona di New York. Un’attività sempre più popolare, insomma: sempre più pubblicizzata e sempre accostata alla e al benessere. Ma correre fa davvero bene? La popolarità di questa pratica sportiva è sicuramente in parte dovuta alla sua facilità: non bisogna pagare nessun abbonamento, né occorre sottostare ad alcuna regola particolare.

Non tutti sanno correre. Quasi tutti, inoltre, sanno correre o pensano di saperlo fare. Pochi, però, lo sanno fare bene. Correre bene è molto difficile; la corsa è un gesto apparentemente semplice, ma in realtà è coordinativamente complesso. Infatti nelle discipline atletiche di corsa e nelle società sportive – professionistiche e non – si allena e si cura molto l’apprendimento e la coordinazione del gesto.

I rischi. Queste considerazioni preliminari fanno capire che la corsa nasconde molti aspetti negativi e parecchi pericoli, che vengono quasi sempre sottovalutati o non considerati per lasciare spazio al falso mito che “correre fa bene” in maniera assoluta (vedi lombalgia, talloniti etc). Innegabili sono i benefici che si possono apportare al sistema cardiocircolatorio e polmonare praticando il running. Le calorie di troppo ingerite possono inoltre essere smaltite abbastanza facilmente correndo. Anche qui dovremmo aprire tuttavia una parentesi. Spesso si corre su strade cittadine, dove l’inquinamento dell’aria è sempre maggiore.

Inquinamento e polmoni. Durante l’attività i polmoni moltiplicano i normali scambi gassosi della normale respirazione, poiché il sangue ha bisogno di maggiori quantitativi d’ossigeno da mandare ai . E’ facile quindi capire come correre in un ambiente inquinato rappresenti un grosso per i polmoni stessi. Per quanto riguarda le calorie smaltite, l’organismo in effetti si adatta velocemente agli stimoli dell’.

Talloniti e fratture. Anche i piedi sono molto sollecitati: sono infatti all’ordine del giorno, trai runners, fratture da stress ai metatarsi (soprattutto il quinto) e talloniti. Indossare scarpe tecniche potrebbe ridurre lo stress, ma qui sopravviene un inconveniente di carattere economico: parliamo di materiale molto costoso. Inoltre, senza una buona coordinazione, il sollievo sarebbe soltanto apparente.

Mal di e lombalgia. Anche la colonna vertebrale è molto sollecitata. Le algie della schiena (lombalgia) sono una problematica assai diffusa tra i corridori. Anche in questo caso possedere una buona coordinazione ridurrebbe i problemi, ma non li cancellerebbe di certo. Molto spesso chi inizia a correre ne sente poi quasi il bisogno fisiologico.

I dolori. Il dolore in questo gioca un ruolo fondamentale. Chi corre sottopone come già detto il fisico a forti stress, che portano quasi sempre a dolore. Questo dolore da usura si avverte maggiormente a riposo.  Durante la corsa, infatti, l’organismo, e in particolare il cervello, secerne sostanze chimiche chiamate endorfine. Queste sostanze sono antidolorifici naturali, che alleviano il dolore e danno sollievo al corridore. A riposo il dolore ricompare però con un’intensità proporzionale all’usura delle strutture coinvolte. Da non tralasciare, ovviamente, è l’aspetto psicologico.  Spesso correre è un modo per non pensare ai problemi quotidiani, allo stress e a tutti gli altri condizionamenti della vita quotidiana.

Puntate su nuoto e bici. Con quanto detto finora non voglio affatto screditare il running: io stesso sono un runner occasionale e con problemi di costanza. Sono però convinto che chi si approccia alla corsa lo faccia quasi sempre carico di grandi aspettative e senza essere messo in guardia circa i potenziali aspetti dannosi. Esistono molte altre attività che portano gli stessi benefici della corsa e comportano meno stress. Il nuoto, la bici e la stessa corsa su tapis roulant ne sono concreti esempi. Sul tapis roulant la superficie più morbida del rullo e il movimento dello stesso ammortizzano e facilitano la fase di spinta della corsa, rendendola “più leggera” e meno traumatici. In conclusione ritengo che ci siano molti altri e attività fisiche che, se eseguiti in maniera intelligente, possono essere più allenanti, meno stressanti e più stimolanti (ma questo è un parere personale) della corsa.

Lombalgia, fratture e talloniti… correre non sempre fa bene! ultima modifica: 2016-03-13T17:24:41+00:00 da chepelle

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