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Posted by on Ago 20, 2009 in Capelli, Dermatologia | 0 comments

Curiamo i capelli… anche a mare

capelli_mareUna vacanza al può creare problemi alla salute dei , se non si ha l’accortezza di seguire alcune semplici regole. Certo, i raggi del schiariscono la chioma e possono farle assumere riflessi particolari, ma hanno però anche la capacità di bruciare e rendere fragili e sfibrati i capelli. È bene sottolineare che non si tratta solo di un fatto estetico, dal momento che la svolge l’importante funzione di proteggere la cute del cuoio capelluto, che è particolarmente delicata. In alcuni casi, ad esempio in presenza di , i raggi solari svolgono per contro un effetto benefico e aiutano a risolvere il problema. Nessun pericolo per quanto riguarda le , invece: in questo caso infatti il sole ha funzione terapeutica, aiutando a rinforzarle e a farle crescere meglio. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia presso Humanitas, ci spiega come affrontare una vacanza al mare e tornare a casa con i capelli sani.

Perché curarli
Ai capelli devono essere dedicate le stesse cure che si dedicano alla pelle. Ciò significa che in caso di esposizione al sole è necessario proteggerli dagli effetti nocivi dei suoi raggi. La componente ultravioletta, infatti, intacca la struttura del capello rendendolo fragile e con tendenza a spezzarsi. Anche i capelli scuri, più protetti rispetto a quelli chiari da una maggiore presenza di , cui devono il loro colore, non passano certo indenni attraverso un bagno di sole.
A differenza di quanto si potrebbe pensare, la capigliatura, oltre a rappresentare un ornamento per il volto e a conferire a ciascun individuo un suo aspetto caratteristico, assolve anche il compito specifico di proteggere dall’azione nociva della luce solare la cute della testa, una zona meno attrezzata a difendersi, rispetto ad altre del corpo.

L’effetto dell’ di mare
Anche la – avverte Monti – rappresenta un pericolo, perché toglie acqua ai capelli. La sua azione, sommandosi a quella del sole, determina fragilità e perdita di vigore nei capelli, aumentando la loro facilità di spezzarsi. Dopo ogni bagno in mare occorre, appena possibile, sciacquare i capelli con acqua dolce, al fine di rimuovere la . Inoltre si devono lavare utilizzando preferibilmente le nuove basi lavanti eudermiche che non fanno schiuma, non rimuovono il naturale strato protettivo e funzionano anche da , oltre ad avere la comoda caratteristica di poter essere utilizzate anche con l’acqua di mare.

e infrarossi
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i colori scuri dei capelli, con tendenza verso il nero, assorbendo molto di più i raggi infrarossi del sole, si scaldano più rapidamente rispetto ai capelli biondi, potendo arrivare fino a temperature di 40° e surriscaldando di conseguenza la testa. Lo stesso tipo di capelli offre invece una protezione maggiore nei confronti degli ultravioletti, grazie al contenuto in melanina. I capelli già rovinati, molto fini o diradati o secchi, verranno maggiormente danneggiati dall’azione del sole. In montagna i raggi solari colpiscono più che al mare, perché si è più vicini al sole. Per chi soffre di dermatite seborroica – la forfora – l’esposizione solare è invece positiva e allora è bene che la persona tenga i capelli corti in modo che il cuoio capelluto sia più esposto, ma evitando ovviamente ogni forma di scottatura.

Curiamo i capelli… anche a mare ultima modifica: 2009-08-20T09:52:57+00:00 da chepelle

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