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Posted by on Gen 5, 2009 in Curiosità, Dermatologia | 2 comments

Andiamo dal dottor Nemo…

NemoPirana? Squali? Bazzecole. Questi pesci non mangiano esseri umani, se hanno una scelta.

Esistono invece due specie di pesci, entrambi parenti dei comuni pesci rossi o delle carpe, specializzati nel nutrirsi di esseri umani. E cio’ che piu’ lascia attoniti, e’ che la gente paga per diventare mangime per pesci.
No, non e’ un “pesce” d’aprile. Andiamo con ordine.

In Turchia, per la precisione a Kangal, ci sono delle pozze di acqua molto calda, con una temperatura in media sui 34-36 gradi centigradi. Questa temperatura e’ troppo alta per consentire una adeguata crescita di alghe e fitoplankton, quindi da un punto di vista trofico sono molto povere. In queste pozze erano e sono endemiche queste due specie di ciprinidi, ma finche’ le pozze sono state in comunicazione tra loro la speciazione ovviamente non era in atto, ed un po’ di per sostenere una popolazione c’era.

Accadde che nel 1917 un pastore con una gamba ferita guari’ dopo essersi immerso in questa pozza. Miracolo? no. I pesci (Cyprinion macrostomus e Garra rufa) avevano mangiato la parte di pelle morta curando l’infezione e stimolando la ricrescita di nuova pelle.

Da allora c’e’ stato un vero e proprio pellegrinaggio alla pozza, soprattutto da parte di gente malata di , o dermatite atopica. La rimozione della pelle morta e l’effetto rilassante del bagno caldo e del massaggio dei pesci sicuramente aiuta, cosi’ come anche l’esposizione ai raggi UV (la pozza e’ a 1600 m s.l.m.). Non e’ chiaro se ci siano altri meccanismi fisiologici che intervengono nel processo. Alcune discutibili fonti alludono ad un enzima, il ditranol, secreto dai pesci durante il mordicchiamento, ma il dato non trova riscontro in letteratura. Pare invece che la pozza contenga un’alta percentuale di selenio, che forse contribuisce al risanamento della parte malata dopo che la pelle viva e’ stata esposta dall’azione dei pesci .
Certo, di psoriasi e’ difficile che si guarisca perche’ e’ una malattia autoimmune cronica, pero’ sembrerebbe che i pesci siano di gran beneficio. Cio’ ha portato a chiudere la comunicazione tra questa pozza e le altre e a un fiorire di alberghi e turismo, con biglietto da pagare per immergersi nella pozza.

Quelli che ne hanno beneficiato piu’ di tutti pero’ sono i pesci, che finalmente hanno qualcosa di sostanzioso da mangiare. Il Garra rufa e’ un pesce di fondo con la bocca posta ventralmente, tipo i pesci pulitori che si trovano comunemente negli acquari, ma come tutti i ciprinidi e’ onnivoro. Mi sembra plausibile che qualunque altro pesce, posto nelle stesse condizioni, avrebbe fatto altrettanto. La fame e’ fame, dopotutto. Da aggiungere che si nutrono solo di pelle morta, piu’ soffice e facile da staccare.

Fatto sta che la pozza e’ isolata dal 1950 e da allora si osserva un cambiamento morfologico nei pesci che la abitano, che risultano mediamente tre quarti della lunghezza normale e pesano solo un quarto, con gonadi molto piu’ piccole. Per fortuna il supplemento di cibo aiuta. I pesci tuttavia conservano le abitudini antropofaghe anche se nutriti regolarmente. Stiamo assistendo ad una speciazione rapidissima e sicuramente aiutata dall’uomo.

Approfondimento del post: Pesciolini Terapeutici

Andiamo dal dottor Nemo… ultima modifica: 2009-01-05T00:43:11+00:00 da chepelle

2 Comments

  1. Basta rivolgersi a negozi specializzati. Nelle città come Roma si trovano facilmente (ad un prezzo di 2/4 euro l’uno).

  2. salve !vorrei tanto questi pesciolini ..si possono comprare ?da dove?grazie..:D

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