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Posted by on Ago 5, 2009 in Abbronzatura, Dermatologia, Notizie | 0 comments

Addio creme a schermo totale

TotalCon l’arrivo dell’estate arriva anche la sana voglia dei bagni di sole e il desiderio di abbronzarsi si fa più forte. Ma mai come quest’anno attenzione ai falsi miti: primo fra tutti quello di creder che utilizzando una a schermo totale si ci possa esporre al sole indiscriminatamente.
Da oggi i prodotti a schermo totale sono fuori legge. Lo ha stabilito l’Emea. Questo perché “i fattori di protezione contenuti nelle creme solari non possono creare una vera e propria barriera contro tutti gli effetti prodotti dal sole, soprattutto contro quelli nocivi. Anzi ciò che limita il fattore di protezione solare è soltanto il rossore, l’ che si sviluppa a seguito di una . L’utilizzo di uno schermo totale non impedisce la produzione di tutta una serie di effetti secondari che per la salute della pelle sono quelli più importanti. Quelli, cioè, che sommati nel tempo sono poi la causa per lo sviluppo di un vero e proprio tumore” , spiega Torello Lotti, professore Ordinario di Dermatologia dellUniversità degli Studi di Firenze a margine del 4° Congresso Nazionale di Dermatologia e Venereologia.
Ed è per questo che l’Emea ha stabilito l’eliminazione di tutte le etichette fuorvianti o inesatte che riportino la dicitura ‘schermo totale’ o ‘protezione totale’. “E questo perché non esiste nessuna crema in grado di eliminare tutti i raggi ultravioletti. La novità è che l’uso di creme solari a protezione totali fino ad ora ha generato nel paziente la diffusa ed errata certezza che fosse completamente protetto. Invece questo tipo di crema protegge solo dal rossore, ma non da tutti quei danni molto più gravi, che rappresentano il maggior fattore di rischio per il cancro e l’invecchiamento della pelle” spiega meglio l’esperto.
Questo perché i fattori di protezione agiscono maggiormente sui raggi UVB, responsabili delle scottature, ma non sono in grado di eliminare i raggi UVA quelli più rischiosi per la nostra pelle. Ecco perché in Italia è stato stabilito che una crema solare come massimo grado di protezione solare possa riportare un Sun Protection Factor di 50.


Perciò per proteggersi dal sole i rimedi sono come sempre due: i vestiti e le creme solari. E ovviamente seguire le classiche regole per una ‘sana’ . Quindi evitare, soprattutto per chi ha la pelle chiara, di esporsi dalle ore 11 alle 15.30 e poi ricordare di applicare la crema in abbondante quantità rinnovando spesso l’applicazione. La misura giusta è due milligrammi per cm quadrato di pelle.
Tra le novità poi è in arrivo la protezione con . E’ per questo che numerose industrie stanno lavorando da tempo alla realizzazione di costumi di bagno che sembrano dei veri e propri burka, cioè delle tonache lunghe che, pur riparando dai rischi del sole, consentono ugualmente di abbronzarsi.
E ancora no alla demonizzazione delle lampade. “Ci sono lampade e lampade solari. Anzi se fatte sotto controllo del dermatologo consentono alla pelle di arrivare ‘preparata’ prima di esporsi al sole, riducendone gli eventuali effetti nocivi. E’ questo la metodica dell’Hardening, cioè indurirsi, come dire render ‘forte’ la pelle per esser pronta a resistere agli effetti del sole – conclude Lotti. Anzi non dimentichiamo che proprio grazie all’utilizzo di particolare lampade riusciamo a curare importanti patologie come la psoriasi, la dermatite atopica, e forme gravi di ettiosi. In questo caso l’uso delle lampade non solo non fa male ma anzi è invece auspicabile”.

Addio creme a schermo totale ultima modifica: 2009-08-05T09:11:33+00:00 da chepelle

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